Blitz animalista all’evento DireFareMangiare a Fiera Milano: “KFC faccia di più per i polli”

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MILANO, 14 giugno 2024 – Un gruppo di attivisti dell’associazione Essere Animali ha interrotto l’intervento di ieri pomeriggio dell’amministratore delegato di KFC Italia, Corrado Cagnola, mentre teneva un discorso all’evento DireFareMangiare a Fiera Milano.

DireFareMangiare è un evento che si tiene annualmente in Italia, dedicato alla ristorazione collettiva e commerciale moderna. Questo evento riunisce aziende, produttori locali, esperti del settore, chef, nutrizionisti e appassionati del cibo per discutere e promuovere pratiche alimentari sostenibili e consapevoli.

KFC Italia è al centro di una campagna informativa lanciata nel novembre 2023 per chiedere al colosso dei fast food di impegnarsi a sottoscrivere lo European Chicken Commitment una serie di requisiti con l’obiettivo di ridurre la sofferenza dei polli negli allevamenti intensivi dei suoi fornitori, così come ha fatto in diversi Paesi tra cui Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Regno Unito e Irlanda.

Insieme alla campagna e alla petizione, l’associazione ha diffuso nei mesi diverse immagini che mostrano le condizioni di vita dei polli broiler nella stragrande maggioranza degli allevamenti intensivi italiani, nonché un’indagine sotto copertura realizzata in quattro stabilimenti di un fornitore di KFC Italia nella provincia di Verona.

Non è la prima volta che gli attivisti di Essere Animali entrano in azione per chiedere  alla catena di fast food un maggiore impegno per i polli. Il 22 marzo hanno ricoperto le vetrine di un punto vendita in centro a Milano con sagome di polli sofferenti, mentre pochi giorni dopo, il 26 marzo, si sono presentati con cartelli e volantini all’inaugurazione di un nuovo ristorante KFC a Limbiate (MB) a cui era presente proprio l’AD Cagnola.

«Siamo qui a chiedere ancora una volta a KFC Italia di fermare le crudeltà negli allevamenti di polli da cui si rifornisce. Per farlo deve aderire allo European Chicken Commitment, che prevede l’utilizzo di razze a più lento accrescimento, una densità di allevamento inferiore e più spazio a disposizione per i polli. Non ci fermeremo finché le nostre richieste non verranno ascoltate», dichiara Brenda Ferretti, campaigns manager di Essere Animali.