Si dimette la Presidente dell’Agenzia Formativa di Varese. I sindacati condannano l’atteggiamento del presidente della Provincia

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Nadia Cattaneo ha rassegnato le dimissioni

VARESE, 1 luglio 2024-Le improvvise dimissioni della Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Formativa di Varese, professoressa Nadia Cattaneo, lasciano un vuoto gravissimo in un momento delicato per l’Ente, che si trova a dover affrontare la programmazione del nuovo anno scolastico con un direttore generale il cui nome è stato ufficialmente comunicato solo poco fa, e comunque non ancora in carica fino a settembre, una direttrice facente funzioni individuata in fretta e furia dal direttore uscente pur essendo entrata in carica da circa sei mesi, oltre la mancanza di alcune figure chiave.

Tutto questo nel bel mezzo del passaggio al nuovo anno formativo, in una fase delicata sotto molti punti di vista: economico-finanziario, organizzativa, del reperimento del personale docente. Solo per citarne alcuni.

In questo scenario, il presidente della Provincia Marco Magrini, anziché assumere il timone e guidare con responsabilità questo passaggio delicato per un ente fondamentale che si porta dietro ormai da anni i problemi di cui sopra, esce con una dichiarazione alla stampa fornendo la sua personalissima chiave di lettura: scarica la responsabilità al “clima di tensione che si è creato  tra i docenti dell’agenzia”. Questo clima – lascia intendere il presidente Magrini – avrebbe comportato anche l’invio di lettere anonime alla Presidente convincendola a lasciare.

FP CGIL, CISL FP e UIL FPL ritengono pretestuose e calunniose tali affermazioni e richiamano il Presidente a fare una formale rettifica di quanto dichiarato. Nonostante le vicissitudini di Agenzia Formativa, i docenti, insieme a tutto il resto del personale, hanno infatti continuato con alto senso di responsabilità a svolgere al meglio il proprio lavoro, e per tutta risposta si vedono accusati delle dimissioni della loro Presidente.

Professionisti impegnati ogni giorno in prima linea contro l’abbandono scolastico, che affrontano situazioni familiari spesso difficili, con i pochi mezzi messi a loro disposizione, che hanno l’arduo compito di contribuire a costruire personalità e spirito critico delle ragazze e dei ragazzi che frequentano la formazione, non possono e non vogliono ricevere queste accuse diffamatorie che offendono la loro professionalità e ledono la loro immagine, oltre a quella dell’Agenzia intera.

Invitiamo pertanto Magrini, oltre a rettificare quanto dichiarato, scusandosi con i docenti chiamati in causa come pretesto per scaricare il barile della responsabilità, a voltare definitivamente pagina ed attivarsi immediatamente per individuare una governance di Agenzia che dia garanzie di stabilità e competenza e restituisca centralità al lavoro di tutto il personale, invece che limitarsi a fornire un’assistenza amministrativa di cui la Provincia attualmente non riesce neppure a farsi carico.

Fp CGIL Varese Gabriella Sierchio

CISL FP dei Laghi Nunzio Praticò

UIL FPL Varese Lorenzo Raia