Il Male non ha genere: Riccardo III con Maria Paiato in prima nazionale a Verona

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Backstage Riccardo III (foto Ilaria Vidaletti)

VERONA, 8 luglio 2025-Giovedì 17 e venerdì 18 luglio in prima nazionale al Teatro Romano di Verona va in scena il RICCARDO III emblema dello sconfinamento del potere nelle libertà e nei diritti di singoli e comunità, archetipo di malvagità feroce, unita a intelligenza assoluta, è l’esempio di un mondo governato dalla violenza, dalla frode e dalla paura.

Tra le opere più celebri di Shakespeare, racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester: “Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: così che si apre la tragedia ignorando la sua conclusione.

Maria Paiato

Una delle particolarità del nuovo allestimento è la scelta di affidare il ruolo di protagonista a un’attrice straordinaria come Maria Paiato, considerata una delle più sensibili e raffinate interpreti italiane, recuperando un’antica tradizione che ha visto spesso corpi femminili incarnare questo personaggio, che è la quintessenza del male anche nel rapporto di potere sulle donne.

Un ulteriore livello che, attraverso la fluidità di genere, crea un ribaltamento di prospettiva nel guardare al rapporto tra maschile e femminile adeguandosi perfettamente al tema fluido dell’acqua, inteso come primo elemento di quel Planet Shakespeare che guiderà nei prossimi tre anni l’Estate Teatrale Veronese.

Ma la scelta del regista Andrea Chiodi appare ancora più “eversiva” poiché, nell’intento

Andrea Chiodi

d’interrogarsi e interrogarci sul male e la sete di potere, non ha voluto soffermarsi sulla deformità ma sulla testa e il cuore dei personaggi, che la scrittura sapiente di Shakespeare ci restituisce: non la sua disabilità fisica o dell’anima interessa, ma l’ironia nella capacità di seduzione. “ll male seduce da sempre – dice Chiodi – e infatti ne siamo circondati”.