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Approvata la prima legge Regionale sul Clima in Lombardia. Palestra (Patto Civico): “. In questa legge manca il supporto concreto ai Comuni”

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MILANO, 9 luglio 2025-Ieri in Consiglio regionale è stata approvata la prima legge per il clima, la prima legge regionale in Italia del suo genere. Il progetto di legge, proposto inizialmente dalla Giunta, è stato approfondito anche con un lungo lavoro di audizioni e di confronto in commissione ambiente, ascoltando diverse realtà ambientaliste e del mondo associativo e produttivo lombardo.

La legge è sicuramente un passo in avanti: finalmente in Lombardia si riconosce “la rilevanza dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sulla vita dell’uomo”, come dice il primo articolo della proposta. Del resto, anche per il centrodestra che governa la Regione diventa ormai difficile negare gli effetti e le conseguenze del cambiamento climatico sul nostro pianeta.

Ma la legge, per quanto importante, non è certo condivisibile, anzitutto perché quello che manca è una visione di lungo periodo e una conseguente strategia.

Secondo Michela Palestracapogruppo del Patto Civico in Regione Lombardia“quella approvata ieri rischia di essere solo una legge di facciata, piena di buoni principi, ma senza visione concreta: non basta dichiarare la volontà di attivare politiche e misure regionali per l’adattamento al cambiamento climatico se poi a queste dichiarazioni non seguono investimenti concreti. In questa legge manca il supporto concreto ai Comuni, si ipotizzano patti territoriali con investimenti ridicoli, si fa una scommessa sul nucleare che non ha nessuna solida base, non si fissano obiettivi concreti per la riduzione delle emissioni”.

Valter Andreazzasegretario del Movimento Patto Civico, aggiunge che “ancora una volta Regione Lombardia ha dimostrato tutta la sua incapacità a riconoscere davvero le cause dei cambiamenti climatici e ad agire di conseguenza; evidentemente c’è un coraggio che manca, alla faccia della dichiarata volontà di tutelare le future generazioni”.

Federico Amorusocoordinatore regionale di Volt in Lombardia, afferma che “la legge per il clima approvata in Regione è un guscio vuoto: senza fondi, senza obblighi, senza visione. Un piano che rinvia tutto a future linee guida e a un comitato solo consultivo. Una bandierina per dire che si va avanti sul tema, senza realmente farlo, nel pieno stile di questa giunta e di questo governo. In Lombardia, la regione più inquinata d’Europa, si parla di cattura del carbonio dimenticando il potenziale della natura: piantare alberi, rigenerare suolo, proteggere la biodiversità. Tutto viene affidato a incentivi generici, senza responsabilità chiare. Vogliamo coerenza: obiettivi vincolanti, risorse certe e un vero coinvolgimento della società civile. Senza scelte coraggiose, non c’è transizione.”

” La lotta al cambiamento climatico ha bisogno di azioni e di fatti concreti e non di bla, bla, bla”, conclude Walter Girardicoordinatore regionale di Possibile, che continua domandandosi “quale credibilità può avere Regione Lombardia su questo tema? La Presidente di Arpa – negazionista climatica per sua stessa ammissione – è ancora al suo posto, in più tutte le politiche fatte in questi anni sono andate nella direzione opposta rispetto al contrasto ai cambiamenti climatici: aumento del consumo di suolo, infrastrutture inutili sul territorio lombardo, cementificazione selvaggia, scarsa o inesistente tutela della biodiversità. Ci saremmo aspettati scelte più coraggiose”.