VARESE, 12 luglio 2025-La FNS CISL di Varese lancia un nuovo e allarmante grido d’allarme sulla gravissima situazione in cui versa il dispositivo di soccorso tecnico urgente nella provincia, ormai prossimo al collasso operativo. Carenze croniche di organico, in particolare tra il personale graduato e gli autisti, stanno mettendo a serio rischio l’efficienza e la tempestivitĆ degli interventi, compromettendo la sicurezza dei cittadini.

Il quadro dipinto dalla FNS CISL ĆØ desolante e preoccupante:
Busto Arsizio-Gallarate: L’autoscala e l’autobotte del distaccamento sono spesso non operative, limitando drasticamente la capacitĆ di intervento in situazioni critiche che richiedono mezzi speciali.
Somma Lombardo: Il distaccamento viene sistematicamente chiuso, lasciando scoperta una vasta area del territorio provinciale e allungando i tempi di risposta in caso di emergenza.
Sede Centrale di Varese e Malpensa: Anche la sede centrale di Varese e il distaccamento aeroportuale di Malpensa soffrono di un grave sotto organico, mettendo a dura prova la gestione ordinaria e straordinaria degli interventi.
Queste condizioni impongono al personale turnazioni continue e un grave sovraccarico di lavoro, specialmente durante gli eventi emergenziali che colpiscono con crescente frequenza il territorio varesino. La pressione costante e la fatica rischiano di compromettere la luciditĆ e l’efficacia degli operatori, con gravi ripercussioni sulla qualitĆ del soccorso.
Di fronte a questa inaccettabile situazione, la FNS CISL, unitamente alle altre sigle sindacali del Comando di Varese, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione provinciale. Una misura drastica, ma necessaria, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una criticitĆ che non può più essere ignorata.
La denuncia della FNS CISL si estende anche agli accordi con la societĆ aeroportuale di
Malpensa. Attualmente, la provincia di Varese ĆØ costretta a garantire due emergenze contemporanee in aeroporto, con l’impiego di quasi il doppio del personale, per assicurare l’operativitĆ su entrambe le piste in caso di emergenza aeronautica.
Questa condizione, pur richiedendo un altissimo impegno professionale, non tiene conto delle reali esigenze del territorio. In vent’anni, infatti, questa “doppia emergenza” non si ĆØ mai verificata, mentre i cittadini della provincia di Varese si trovano oggi con un soccorso pubblico ridotto all’osso e una protezione nettamente inferiore.
“Ć il momento di dire basta!” afferma con forza la FNS CISL. I Vigili del Fuoco sono sempre in prima linea, un baluardo di sicurezza e un punto di riferimento per la comunitĆ , ma non possono più essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza che ĆØ anche e soprattutto istituzionale. La situazione richiede interventi urgenti e strutturali per garantire organici adeguati e mezzi operativi, restituendo ai cittadini varesini il diritto a un soccorso pubblico efficiente e tempestivo.


