sabato, Maggio 16, 2026
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Salvini a Sumirago: “Pensavo fosse un capitolo chiuso”, l’amarezza dopo l’assoluzione Open Arms

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Salvini sul palco di Sumirago

SUMIRAGO – “Torno a Sumirago da imputato, pensavo dopo 4 anni e mezzo, 32 udienze e 268 pagine del tribunale di Palermo, dopo la mia assoluzione, di vedere chiuso questo capitolo.” Così ha esordito il Vicepremier e Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, aprendo la Festa della Lega a Sumirago ieri sera, venerdì 18 luglio. Un inizio che ha immediatamente richiamato l’attenzione sulla sua recente vicenda giudiziaria, sottolineando il desiderio di lasciarsi alle spalle il caso Open Arms.

Nel corso del suo intervento, Salvini ha toccato diversi temi di attualità, sia a livello nazionale che locale. Riguardo all’aumento del pedaggio al casello autostradale di Gallarate, il Ministro è rimasto cauto, affermando solo: “Incontro e ascolto tutti”. Un approccio più aperto, forse, data la sensibilità del tema per i residenti.

Non sono mancati riferimenti alle prossime elezioni comunali, con un desiderio esplicito per il capoluogo: “Sarebbe bello vedere un sindaco della Lega a Varese, una città bella ma ferma.” Un chiaro segnale della volontà del partito di riconquistare una roccaforte importante.

Salvini ha poi ribadito l’importanza del ruolo delle Province, citando quella di Varese come esempio da recuperare: “La Provincia di Varese era un modello e deve tornare ad esserlo.” Un’affermazione che si inserisce nel più ampio dibattito sulla riorganizzazione degli enti locali. Ha inoltre elogiato l’ordinanza contro la “mala-movida” entrata in vigore oggi a Gallarate, definendola “una splendida idea che potrebbe essere esportata”, suggerendo un modello applicabile anche altrove per affrontare problematiche legate al degrado urbano e alla sicurezza.

Immigrazione e militanza: i cavalli di battaglia

Immancabile, nel discorso del leader leghista, il tema dell’immigrazione. Salvini ha espresso preoccupazione per la presenza di immigrati in provincia di Varese, dove “ce ne sono già in giro troppi”, e ha delegato alle forze dell’ordine il compito di “giocare a guardia e ladri nei boschi dello spaccio”. Un passaggio che ha ribadito la linea dura del partito sulla sicurezza e il controllo del territorio.

Infine, un sentito ringraziamento è stato rivolto ai militanti del partito: “Le donne e gli uomini sanno che fare i militanti della Lega è difficile ma è la cosa più bella del mondo”, ha chiosato Salvini, incoraggiando a non avere “paura di portare avanti le nostre idee e le nostre battaglie.” Un messaggio volto a rafforzare il senso di appartenenza e la determinazione della base in vista delle prossime sfide politiche.

Presenti alla serata, tra gli altri, le eurodeputate Isabella Tovaglieri e Silvia Sardone, a testimonianza del supporto e della compattezza del fronte leghista.