CURIGLIA, 24 luglio 2025-Sarà un momento di profonda commozione e ricordo quello che si vivrà sabato 26 luglio alle ore 11 presso la chiesa della Madonna della Guardia in località Alpone di Curiglia. Qui, le ceneri di Don Giorgio Ferrario verranno solennemente riposte, adempiendo alle sue volontà testamentarie dopo la conclusione dell’iter burocratico. La sua presenza, seppur simbolica, alla festa dell’Alpone di agosto 2025 sarà così ancora più sentita e carica di intensità.
Le ceneri saranno collocate in uno spazio appositamente adattato all’interno della chiesa. Una lapide con la sua foto ricorderà la sua figura, il suo importante incarico di parroco nei paesi di Curiglia e Monteviasco e le sue ultime volontà.
Don Gabriele, il nuovo parroco di Curiglia e Monteviasco, ha illustrato le modalità della cerimonia: “La breve celebrazione di sistemazione delle ceneri sarà aperta a tutti, pur mantenendo un carattere sobrio ed essenziale.”
L’invito si estende poi a un secondo momento commemorativo, durante la festa dell’Alpone di domenica 3 agosto. In quella data, in occasione della festa della Madonna della Guardia a cui la chiesa è dedicata, è attesa la partecipazione di tutti coloro che desiderano ricordare insieme Don Giorgio. Alle ore 15:30, sarà presente il vicario episcopale di zona, Don Franco Gallivanone, che celebrerà una messa di suffragio per Don Giorgio alla presenza delle ceneri appena riposte. “Sarà un momento in cui rinnovare il nostro affetto e la memoria per il bene fatto da Don Giorgio alla parrocchia e nel territorio,” ha aggiunto Don Gabriele.
Contestualmente a questo significativo momento di suffragio e preghiera, le parrocchie del decanato di Luino, con i loro parroci e sacerdoti, hanno espresso il desiderio non solo di mantenere viva la memoria di Don Giorgio – ricordando la sua cura e attenzione per gli abitanti della sua parrocchia, il suo impegno educativo nei confronti dei giovani come insegnante e vicepreside presso il liceo scientifico Sereni di Luino – ma anche di portare avanti il suo impegno educativo.
Per questo motivo, le parrocchie si sono fatte promotrici della costituzione di un fondo memoriale in suo nome, volto a sostenere le attività educative per i giovani nel decanato e nel territorio intorno a Luino. La scelta di collaborare con la Fondazione Comunitaria del Varesotto per la costituzione del Fondo nasce dalla comprovata esperienza della Fondazione, che ha già supportato numerosi progetti parrocchiali e si configura come il principale ente filantropico della provincia, garantendo trasparenza nella gestione delle donazioni e il corretto trasferimento delle risorse per finanziare i futuri progetti del fondo. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione nella promozione di strumenti filantropici capaci di valorizzare le energie locali e offrire risposte condivise ai bisogni del territorio.
Con l’aiuto della Fondazione Comunitaria del Varesotto, è stato quindi possibile istituire questo fondo, che gode di una dotazione iniziale di € 3.500,00, messa a disposizione dalle stesse parrocchie e dal clero del decanato. Il Fondo è già attivo ed è possibile contribuire al suo ampliamento, godendo anche dei previsti sgravi fiscali secondo la normativa di legge, donando direttamente dalla pagina di presentazione del fondo: Fondo Memoriale Don Giorgio Ferrario.
Don Michele Ravizza, decano del decanato di Luino, ha così commentato: «Le parrocchie del decanato di Luino da diverso tempo lavorano in sinergia per alcune iniziative a favore dei giovani dai 12 ai 30 anni. Negli ultimi tre anni tale sinergia è stata formalizzata in una progettualità che ha previsto delle figure educative impiegate a tempo pieno sui diversi oratori, con finanziamenti dalla Diocesi di Milano. A compimento di questo primo finanziamento di avvio progettualità, le parrocchie vogliono sostenere ancora la validità di tale intervento educativo. Unire il ricordo di Don Giorgio e il suo impegno educativo a questa finalità educativa, sono un grato connubio da cui nasce questo prezioso strumento di raccolta fondi a favore dei giovani del territorio dell’Alto Verbano».




