VARESE, 4 settembre 2025–“ITALIE – Storie che ritornano, comunità che ripartono” è il nuovo progetto di ASMEL, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, che mira a invertire il trend di spopolamento dei piccoli borghi italiani. L’iniziativa si concentra sul legame profondo tra l’Italia e la sua diaspora, puntando a riportare gli italo-discendenti nelle loro terre d’origine e a ridare slancio ai territori marginali attraverso uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Il progetto ha mosso i suoi primi passi in Uruguay, con un evento tenutosi il 28 agosto a Punta del Este. L’incontro ha visto la partecipazione di istituzioni, cittadini e giornalisti, segnando l’inizio di una strategia che riconosce il Sudamerica come cuore della diaspora italiana.
Durante l’evento, il Segretario Generale di ASMEL, Francesco Pinto, ha dichiarato: «Qui non parliamo solo di numeri, ma di storie, di famiglie, di sogni che chiedono di tornare a casa. ITALIE è il ponte che mancava tra questi sogni e i territori che vogliono rinascere».
Un modello di sviluppo sostenibile
Con oltre 4.600 enti locali associati, ASMEL estende la sua azione, tradizionalmente focalizzata sulla modernizzazione della pubblica amministrazione, al fronte sociale e territoriale. L’obiettivo è duplice: promuovere il ritorno di cittadini stranieri di origine italiana e supportare i Comuni nel rilancio delle aree interne, favorendo la creazione di comunità coese e resilienti.
Il progetto “ITALIE” si basa su un approccio concreto e innovativo, integrando strumenti digitali e azioni sul campo. Tra questi:
Piattaforma ItaLink: Un sistema digitale che connette domanda e offerta di lavoro tra i borghi e gli italo-discendenti.
Coprogettazione con le comunità locali: Per coinvolgere attivamente i residenti nella pianificazione dello sviluppo territoriale.
Riqualificazione del patrimonio immobiliare: Per rendere disponibili abitazioni per i nuovi arrivati.
Semplificazione amministrativa e potenziamento dei servizi: Per facilitare l’insediamento e la vita quotidiana dei nuovi residenti.
Il Presidente ASMEL, Giovanni Caggiano, ha sottolineato l’urgenza di questa iniziativa: «Vogliamo restituire futuro a territori ricchi di storia e cultura, offrendo ai Comuni strumenti semplici ed efficaci per attrarre nuove energie e trasformare il declino in rinascita».
Le statistiche ISTAT confermano l’allarme: negli ultimi dieci anni, la popolazione delle aree interne è calata del 5%, con punte dell’8% nei Comuni più remoti. Quasi il 90% dei comuni rurali rischia un ulteriore spopolamento, rendendo azioni come “ITALIE” non più procrastinabili.
Dopo l’inizio in Uruguay, ASMEL guarda a Paesi come Brasile, Stati Uniti e Canada, dove la presenza di comunità italiane è forte, con l’obiettivo di espandere il progetto e rafforzare la rete dei Comuni già impegnati in percorsi di rigenerazione urbana e sociale.




