VARESE, 7 settembre 2025-La provincia di Varese è un crogiolo di bellezza naturale, ma anche di sfide complesse e rischi significativi. Dalla sua orografia, che unisce laghi e montagne, alla densità abitativa, passando per la presenza di importanti infrastrutture, questo territorio presenta una combinazione unica di fattori che lo rende particolarmente vulnerabile.
Territorio caratterizzato da una serie di elementi che ne accrescono la complessità e il carico di lavoro per i soccorritori:
Rischi antropici e orografici: Un mix di aree urbane dense, zone industriali e un ambiente naturale ricco di boschi e corsi d’acqua crea un terreno fertile per incidenti e calamità, dagli incendi boschivi alle frane.
Rischi nucleari: La vicinanza con il Centro di ricerca europeo di Ispra (JRC) e con la Svizzera, dove si trovano diverse centrali nucleari, aggiunge un livello di rischio non indifferente che richiede una preparazione e un intervento specialistico.
Attività a rischio rilevante: La presenza di numerose industrie e impianti classificati a rischio elevato impone un monitoraggio costante e la capacità di gestire emergenze complesse.
Rete autostradale: La provincia è attraversata da alcune delle autostrade più trafficate d’Europa, con il traffico costante e il rischio di incidenti che ne deriva.
- Aeroporto Intercontinentale di Milano-Malpensa: Recentemente elevato alla decima categoria di rischio, al pari di Fiumicino, l’aeroporto di Malpensa rappresenta un’altra sfida notevole che richiede un’attenzione e una forza lavoro dedicate.
Tutti questi fattori contribuiscono a un elevato carico di lavoro, con circa 10.000 interventi all’anno gestiti dal locale Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Personale sotto pressione e servizi a rischio
Nonostante l’enorme mole di lavoro, il Comando dei Vigili del Fuoco di Varese soffre di una grave carenza di personale. Questa situazione, aggravata da scelte gestionali poco lungimiranti e da politiche di risparmio centrali, mette a dura prova il dispositivo di soccorso quotidiano.
I turni di lavoro diventano estenuanti, il personale è esposto a rischi inutili e la qualità del servizio offerto ai cittadini ne risente, creando disparità nella gestione delle emergenze. Il silenzio assordante degli Uffici Centrali di fronte a questa crisi è un segnale di allarme che non può e non deve essere ignorato.
Le proteste per farsi sentire
Per denunciare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su questa situazione critica, le Organizzazioni Sindacali dei Vigili del Fuoco di Varese hanno deciso di scendere in piazza. Sono stati indetti due sit-in:
Lunedì 8 settembre 2025, ore 8:30 presso la sede dei Vigili del Fuoco di Busto Arsizio.
Lunedì 15 settembre 2025, ore 8:30 in Piazza della Libertà a Varese, nei pressi della Prefettura.
Nonostante il loro lavoro sia spesso dimenticato e sminuito dalla politica, i Vigili del Fuoco continuano a svolgere silenziosamente il loro dovere con un profondo senso di responsabilità. Queste manifestazioni sono un modo per rompere il silenzio e chiedere l’attenzione e le risorse necessarie per garantire la sicurezza del territorio e dei suoi abitanti.




