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È morto Alberto Morandi, l’imprenditore che ha plasmato l’anima sociale della Bcc di Busto Garolfo

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Alberto Morandi

VARESE, 9 settembre 2025-È scomparso oggi, all’età di 77 anni, l’imprenditore artigiano Alberto Morandi, una figura cruciale nella storia della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Morandi, che ha ricoperto il ruolo di consigliere d’amministrazione per dieci anni, dal 1999 al 2009, è ricordato come uno degli architetti che hanno gettato le basi della banca nel nuovo millennio.

Il lascito più significativo di Morandi è senza dubbio l’ideazione e la guida del “Progetto Soci e Territorio”, nato nel 2002. L’iniziativa ha segnato una svolta decisiva nella missione sociale della banca, che all’epoca contava solo 1.947 soci. Morandi, che ne fu presidente per sette anni, aveva una visione chiara: trasformare la banca da mero istituto finanziario a un vero e proprio punto di aggregazione, promuovendo il progresso delle comunità locali.

“La banca vuole essere, non solo un istituto finanziario, ma anche un punto di aggregazione,” spiegava Morandi nel 2007. L’obiettivo era “dare organicità all’immensa opera di sostegno delle associazioni e degli enti del territorio”. Grazie a questo progetto, la Bcc ha potuto finanziare innumerevoli iniziative, dal restauro di opere d’arte al sostegno di eventi culturali e fieristici, contribuendo a costruire “una vera Banca locale, mutualistica e solidale, fatta da uomini a misura d’uomo”.

La visione di Morandi non mancava di concretezza. Fu sua l’idea di rilanciare il periodico interno “La Voce”, oggi un quotidiano online, e di trasformare le assemblee dei soci in veri e propri eventi aperti alla comunità, capaci di creare momenti di festa e aggregazione.

La sua sensibilità si manifestò anche nella collaborazione con il popolare gruppo teatrale de I Legnanesi. Morandi ricordava l’operazione come un esempio lampante del ruolo della Bcc: “prendere a braccetto una bella realtà che stava crescendo, aiutarla a rinsaldarsi, esaltarne le peculiarità e quando è diventata grande, lasciarla andare”. Un approccio che, come sottolineato dall’attuale presidente Roberto Scazzosi, riassume perfettamente la missione della banca: aiutare a crescere i sogni e le speranze del territorio.

Visione e umanità: il ricordo del presidente Roberto Scazzosi

Roberto Scazzosi, che ha lavorato a stretto contatto con Morandi dal 2002 al 2009, lo ha ricordato con grande affetto. “Con Alberto ho condiviso un lungo tratto di strada… avevamo la stessa convinzione che la Bcc dovesse essere qualcosa di più di un istituto finanziario”. Scazzosi ha lodato le sue “idee chiare, spirito di iniziativa e un’umanità rara”.

Un aneddoto significativo riguarda l’ultimo progetto firmato da Morandi, il calendario del 2009. “Fu sua l’idea di issare il cavalletto dei fotografi nelle celle campanarie dei nostri paesi,” ha ricordato Scazzosi. “Un modo semplice ma geniale per cambiare prospettiva e vedere la bellezza delle nostre comunità da un altro punto di vista. Questo era Alberto: la capacità di mutare lo sguardo, di proporre nuove visioni, di aprire strade che altri non vedevano ancora”.

La scomparsa di Alberto Morandi lascia un’impronta indelebile nella storia della Bcc e nel cuore di chi ha avuto l’opportunità di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. Il suo impegno e la sua visione continueranno a ispirare l’opera di una banca che, grazie a lui, ha saputo mettere al centro la comunità e il suo benessere.