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“Viva El Salvador”: Varese ricorda l’indipendenza salvadoregna con una giornata di festa e cultura

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VARESE, 10 settembre 2025-A Varese, l’associazione Salvadorenos Unidos en Varese (SUVI) lo scorso 7 semmbre, ha celebrato con successo l’anniversario dei 204 anni dall’indipendenza di El Salvador. L’evento, intitolato “Viva El Salvador”, ha riunito centinaia di persone, tra salvadoregni residenti in Italia e amici di diverse nazionalità, in una giornata dedicata alla cultura, all’identità e alla musica.

L’amicizia tra la comunità salvadoregna e la città di Varese è stata sancita dalla presenza di autorità civili e diplomatiche, tra cui il sindaco Davide Galimberti e il Console Generale di El Salvador a Milano, Vidal Oswaldo Tobar Villanueva. L’evento è stato un’importante occasione per rafforzare i legami e mostrare l’integrazione di una comunità che considera Varese la propria casa.

“La distanza non cancella le nostre radici,” ha dichiarato il poeta e presentatore Carlos Adonay Contreras, sintetizzando il sentimento di orgoglio e attaccamento alle proprie origini. La celebrazione è iniziata con l’inno nazionale salvadoregno e quello italiano, seguiti da un messaggio di benvenuto del presidente di SUVI, Moises Calles Arenivar.

La giornata è stata un tripudio di arte e tradizioni. Sono state esposte le opere dell’artista Carlos Ruiz, che ha raccontato la cultura salvadoregna attraverso i suoi dipinti. Non sono mancati i momenti di spettacolo, con danze folcloristiche eseguite da giovani e bambini, e un’esibizione di ballo peruviano in omaggio agli amici della Associazione Peruviana TAM.

Un’ospite d’onore è stato lo sportivo italo-salvadoregno Irvin Augusto Vicco, medaglia d’oro nel pentathlon in Lituania, che ha simboleggiato il legame tra le due nazioni.

Il momento clou della festa è stato l’esibizione di The King Flyp, icona della musica urbana salvadoregna, accolto da una standing ovation. La sua performance ha fatto vibrare il pubblico al ritmo delle sue canzoni, creando un’atmosfera di gioia ed entusiasmo collettivo.

 

La celebrazione si è conclusa con un applauso unanime e un mare di bandiere bianco e blu, simbolo di un’identità che si rinnova e si rafforza anche lontano dalla patria d’origine.