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L’Unione degli Studenti di Busto Arsizio e Varese annuncia un presidio in solidarietà con la Palestina

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BUSTO ARSIZIO, 11 settembre 2025-L’Unione degli Studenti di Busto Arsizio e Varese ha indetto un presidio politico per venerdì 12 settembre alle ore 16:00 in piazza Garibaldi a Busto Arsizio.

L’iniziativa, che coinvolgerà studenti, lavoratori e cittadini, nasce dalla volontà di manifestare solidarietà alla Global Sumud Flotilla e di schierarsi al fianco del popolo palestinese.

Secondo l’organizzazione studentesca, i palestinesi stanno subendo da quasi due anni un genocidio, dove la fame e la privazione dei beni di prima necessità sono diventate armi fondamentali. La Global Sumud Flotilla, già colpita due volte dagli attacchi israeliani, rappresenta un simbolo di questa lotta.

Diverse realtà del territorio parteciperanno al presidio, che si propone come un momento di mobilitazione collettiva. L’obiettivo è portare in piazza striscioni e bandiere per ribadire l’urgenza di far arrivare gli aiuti umanitari a Gaza e per denunciare la repressione che subisce chiunque cerchi di parlare del conflitto e del genocidio.

Riccardo Formentin, portavoce dell’Unione degli Studenti di Busto Arsizio, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. “La scuola ricomincia, ma il genocidio del popolo palestinese continua. È necessario riconoscere la portata politica di esperienze come la Global Sumud Flotilla e la repressione che ne sta conseguendo”, ha affermato Formentin, aggiungendo che un’eventuale sconfitta del popolo di Gaza non sarebbe solo una perdita per i palestinesi, ma per tutti i paesi occidentali che hanno avuto l’opportunità di agire e hanno preferito rimanere in silenzio.

L’Unione degli Studenti intende lanciare un segnale forte e chiaro: non è accettabile che le autorità israeliane abbiano avuto la libertà di “massacrare più di 62.000 palestinesi” in quasi due anni di conflitto. La solidarietà con il popolo di Gaza non è vista come un gesto simbolico, ma come un “impegno concreto e necessario per un futuro di giustizia e dignità”.