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Il Patto per il Nord conquista Varese: “Vogliamo tornare alla politica sana”

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Il gazebo del Patto per il Nord

VARESE, 13 settembre- di GIANNI BERALDO

E’ trascorso quasi un anno (precisamente il 13 ottobre 2024) da quando l’associazione politica Patto per il Nord ha posto le basi per un nuovo progetto.

Fortemente voluta dall’ex parlamentare, nonché ex segretario Lega Nord della Lombardia Paolo Grimoldi, Patto per il Nord ha deciso di riportare in auge tematiche, riguardanti prevalentemente le Regioni che formano il Nord del Paese. Temi un tempo ad appannaggio della Lega Nord ora smarritasi nell’album dei ricordi politici, spiazzando (e perdendo) di fatto anche molti elettori negli ultimi anni.

O almeno quelli che avevano resistito, fino alla svolta messa in atto dal segretario federale Matteo Salvini il quale, di fatto, ha trasformato la ‘vecchia’ Lega di Umberto Bossi e Roberto Maroni in qualcos’altro, fino ad arrivare addirittura agli ammiccamenti con rappresentanti dell’estrema destra europea.

Altro fattore discordante, quello di dare un ruolo di primissimo piano al generale Roberto Vannacci, il cui background politico non è precisamente quello che ogni elettore leghista possiede nel proprio dna.

La realtà è che Patto per il Nord sta bruciando le tappe, ottenendo sempre più consensi e pronto per il secondo congresso federale che si terrà a Treviglio a metà novembre.

Partito la cui popolarità è in crescita anche a a Varese e provincia. Soprattutto grazie all’ottimo lavoro messo in campo dalla coordinatrice provinciale Lisa Molteni, presente questa mattina al gazebo allestito in Piazza Montegrappa a Varese dove vi era anche l’imprenditore Gianluca Cenere, qui in veste di rappresentante territoriale.

Lisa Molteni e Gianluca Cenere

Un gazebo dove non si respirava quell’aria stantia, quasi dimessa alla quale ci hanno, purtroppo, abituato negli ultimi anni tutte le formazioni politiche. No, qui l’aria era diversa. Con quella voglia di fare e di rendere partecipe la gente a questo nuovo progetto politico, che indubbiamente richiama echi di un recente passato in chiave leghista (ma quella Lombarda però), ma con quel quid di novità e di freschezza che potrebbe fare la differenza. Fin dalle prossime elezioni amministrative che vedranno coinvolte alcune città della Lombardia, compreso il capoluogo Varese.

<<Noi vogliamo riprendere il modo di fare politica come in passato. Quella politica sana, costruttiva e stando in mezzo alla gente. Tutto questo ripartendo dalle competizioni elettorali dove, tra l’altro, Patto per il Nord ha già ottenuto un primo notevole risultato ad Arcisate raggiungendo il 10% di preferenze. Risultati concreti che noi stiamo toccando con mano da un anno a questa parte. Presenti come qui a Varese, città che rientra nel programma della gazebata federale, che vede ben 60 gazebi allestiti in tutti i territori della Lombardia>>, così la Coordinatrice provinciale Lisa Molteni che aggiunge <<incontri utili inoltre a raccogliere le istanze dei cittadini, portandole a al prossimo congresso federale>>.

Omettendo dal programma i vari focus politici che interessano i singoli territori coinvolti, ricordiamo a grandi linee quale sia il manifesto politico del Patto per il Nord.

Innanzitutto la battaglia delle battaglie: il Federalismo e Autonomia, con la missione principale di dare vita a un moderno stato federale. I sostenitori evidenziano che l’autonomia non sia un privilegio, ma un dovere e una forma di responsabilità per i territori.

Macroregioni: qui si propone la fusione delle regioni italiane in tre macroregioni (una padano-alpina, una centro-appenninica e una mediterraneo-insulare), prendendo a modello i “Länder” tedeschi, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e i costi pubblici.

Valorizzazione del Nord: Il partito si propone di rimettere al centro dell’agenda politica la “questione settentrionale”, ovvero le esigenze e i problemi specifici delle regioni del Nord Italia.

Al gazebo varesino alcune persone chiedono di tornare alle lotte federaliste del passato, quelle appunto dimenticate dall’attuale Lega Nord.

<<E’ così. Le persone ci chiedono di affrontare problematiche a livello locale tipo problemi alle strade, sicurezza, così come di sanità, oppure il motivo per il quale le pensioni vengono tassate. Ovviamente ogni territorio ha delle proprie specificità, esigenze e peculiarità: noi stiamo cercando di lavorare nel trovare le giuste soluzioni a questi problemi>>, aggiunge Molteni.

Tornare a parlare con la gente, non attraverso comunicati o messaggi spesso subliminali, ma direttamente. Come si dovrebbe fare. E su questo interviene Cenere che dice: <<Vogliamo tornare a parlare con la gente porta a porta o nei bari magari durante qualche aperitivo. Insomma ogni occasione è buona per ritrasmettere e fare rinascere un certo sentimento. Infatti io non voglio definire il Patto per il Nord come un ‘semplice’ progetto politico, ma in modo più ampio lo definirei un sentimento e passione. E’ qualcosa che ci appartiene!>>.

direttore@varese7press.it