VARESE, 13 settembre 2025-Con l’avvio del nuovo anno scolastico, tornano a galla le ataviche problematiche del sistema educativo italiano, e la provincia di Varese non fa eccezione. Tra queste, la più sentita è la cronica mancanza di docenti di sostegno, che lascia migliaia di alunni in difficoltà e le loro famiglie senza l’assistenza necessaria.
Il PSI Varese si schiera al fianco di insegnanti, personale ATA, dirigenti scolastici e soprattutto delle famiglie, sottolineando l’importanza della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma come “centro culturale e sociale della comunità”. In un comunicato ufficiale firmato da Vincenzo Remine, membro del direttivo e consigliere di quartiere, i Socialisti di Varese esprimono forte preoccupazione per le sfide che il sistema scolastico varesino si trova ad affrontare.
Un sistema scolastico in difficoltà
Remine evidenzia una serie di problemi che affliggono la scuola a livello nazionale e locale:
Precariato e stipendi bassi: I docenti sono costretti a fare i conti con un lavoro instabile e con retribuzioni considerate insoddisfacenti.
Perdita di considerazione sociale: Il ruolo dell’insegnante ha perso la sua dignità e il riconoscimento che meriterebbe.
Cattedre vuote e sistema di reclutamento: La carenza di posti e il complesso sistema di assunzioni contribuiscono a un inizio d’anno scolastico in affanno.
“Noi Socialisti consideriamo la scuola come strumento di eguaglianza e di crescita e puntiamo a rendere l’istruzione pubblica efficiente ed efficace,” dichiara Remine. L’organizzazione politica sottolinea come per raggiungere questi obiettivi siano necessari investimenti strutturali.
Critiche al Governo e proposte del PSI
Il PSI Varese critica aspramente l’attuale Governo per le sue politiche, accusandolo di “dare risorse alle scuole paritarie” nell’ultima legge finanziaria, “dimenticando il bisogno di tanti e dando impulso ulteriore ad un ascensore sociale sempre più ingessato.”
La posizione dei Socialisti è chiara: l’impegno politico deve essere volto a premiare il merito e le competenze, eliminando le disuguaglianze. Il documento conclude con una serie di proposte concrete per un’istruzione che sia al servizio della crescita e non del potere economico:
Asili nido e tempo pieno: Potenziamento della gratuità e dell’accessibilità agli asili nido e ampliamento del tempo pieno e prolungato nelle scuole.
Libri di testo gratuiti: Previsione della gratuità dei libri di testo per l’intera scuola dell’obbligo.
Orientamento e dimensionamento: Investimento in un sistema di orientamento efficace e stop al dimensionamento degli istituti scolastici.
Personale scolastico: Risoluzione del problema del precariato e restituzione della dignità salariale a tutto il personale della scuola.




