sabato, Maggio 16, 2026
Home Ultime notizie La rabbia di Varese per il dramma di Gaza: in 400 questa...

La rabbia di Varese per il dramma di Gaza: in 400 questa sera in piazza contro il genocidio

0
701

VARESE, 16 settembre 2025- di GIANNI BERALDO

Nemmeno gli organizzatori si aspettavano una partecipazione simile, soprattutto considerando che il tutto è stato organizzato nel giro di poche ore.

Stiamo parlando della manifestazione Pro Palestina che, a partire dalle 18:30, ha radunato in Piazza Montegrappa a Varese quasi 400 persone, tra cui giovani, intere famiglie e studenti palestinesi.

Erano presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, come l’assessore Enzo Laforgia, Rossella di Maggio e Andrea Civati, oltre al sindaco Davide Galimberti, che ha rilasciato una dichiarazione: <<Purtroppo, davanti a quelle terribili immagini e all’escalation del conflitto, bisogna dare spazio ai veri sentimenti. In questi mesi le parole spese sono state tantissime, ma quelle immagini di oggi penso debbano fare riflettere tutti>>.

Da segnalare anche la presenza di rappresentanti di Movimento5Stelle Varese, come la coordinatrice cittadina Francesca Bonoldi.

Organizzata da diverse associazioni – tra cui il Comitato Varese per la Palestina, Global Movement for Gaza, Rete Studenti Varese e Cgil Varese – la manifestazione ha ribadito l’urgenza di trovare una soluzione per fermare quello che di fatto è un vero e proprio genocidio.

Questo dramma è stato raccontato anche da chi lo sta vivendo in prima persona, avendo parenti a Gaza, alcuni dei quali uccisi dall’esercito israeliano. Una studentessa palestinese, emozionatissima, si è rivolta alla piazza in un breve intervento: “I miei parenti vivono tutti ancora a Gaza, ora ovviamente sto attraversando momenti terribili pensando a loro. Però sento tutto l’affetto e la vicinanza di tutti voi che ringrazio per essere così numerosi questa sera.”

Anche la segretaria generale provinciale della Cgil, Stefania Filetti, non lesina nel ricordare come si è giunti a questa apocalittica situazione: “La Cgil è in questa piazza, così come in molte altre piazze italiane, con l’idea che dobbiamo fare molto di più. Il governo di Netanyahu non si è fermato, l’Europa non sta svolgendo un ruolo di mediatore, l’America di Trump continua a sostenere il governo israeliano e purtroppo abbiamo visto cosa sta accadendo. Per questo dico che dobbiamo fare ancora di più come Cgil e continueremo a supportare il popolo palestinese.”

Tra le varie iniziative in programma nei prossimi giorni, ricordiamo la Marcia della Pace, che partirà sabato 20 settembre alle ore 17 dai Giardini Estensi.

Varese si sta dimostrando una città sempre meno indifferente a questi problemi, e la partecipazione così numerosa di questa sera, così come in quelle precedenti, è un segnale importante e spontaneo che dimostra come sia possibile lottare insieme per un fine comune: in questo caso, a favore della martoriata popolazione civile di Gaza.

INTERVISTE

Un punto sottolineato anche dal segretario cittadino dei Giovani Democratici, Ludovico Carlo Vassallo:

<<Penso che nel 2025 assistere a un genocidio in diretta sia al limite della barbarie. Ci sono bambini, uomini e donne che non sono in guerra, costretti ad abbandonare le loro case per poi morire di fame e senza accesso agli aiuti umanitari. Qui non è nemmeno una questione politica, ma semplicemente una questione umana>>.

Rabbia e forti emozioni erano palpabili in piazza.  Attraverso gli sguardi, i gesti e le parole dei partecipanti.

Tutti, ovviamente, si sentono impotenti di fronte a una situazione di estrema gravità.

Per questo è fondamentale mantenere alta la soglia di attenzione comunicativa e mediatica, affinché la gente sappia la verità su ciò che sta realmente accadendo in quella parte del Medio Oriente, un dramma che la politica internazionale sembra non voler affrontare.

Ma Varese non ci sta e urla sempre più forte.

Con la speranza che il messaggio di partecipazione e vicinanza raggiunga i palestinesi fino a Gaza. O quello che rimane di quella ex popolosa città.

direttore@varese7press.it