MILANO, 17 settembre 2025-Un gruppo di comitati cittadini del Municipio 3 di Milano ha organizzato per venerdì 19, dalle 18:00 alle 19:30, un flash mob e un incontro in Largo Volontari del Sangue. L’iniziativa, promossa da Salviamo Parco Bassini, Che ne sarà di Città Studi e Lambrate-Rubattino Riparte, è volta a denunciare l’ipocrisia, a loro dire, della “Milano Green Week” e a protestare contro la cementificazione dei quartieri.
La denuncia: tra inchieste e progetti edilizi
Proteste cge focalizzano l’attenzione sull’amministrazione comunale milanese la “maschera green della Giunta Sala è caduta definitivamente” in seguito alle recenti inchieste urbanistiche che hanno coinvolto proprio il Municipio 3. Vengono citati in particolare i casi della torre Hidden Garden di piazza Aspromonte, i grattacieli Park Towers al Parco Lambro e il Twin Palace di via Massimiano, considerati dagli organizzatori esempi di un’urbanistica che non tiene conto delle esigenze dei residenti.
Il luogo scelto per il presidio non è casuale. Largo Volontari del Sangue, infatti, era l’area dell’ex Parco Bassini, dove nel gennaio 2020 furono abbattuti 50 alberi e cancellati 6.000 metri quadrati di verde profondo per far posto alla nuova facoltà di Chimica del Politecnico. Il nuovo edificio viene definito dagli organizzatori come un “grande e nerissimo edificio-monstre” che incombe sulla trafficatissima via Bassini.
L’incontro di venerdì sarà un’occasione per i cittadini per “raccontare e discutere insieme la realtà del verde milanese e la cementificazione” dei loro quartieri, tra cui Lambrate, Rubattino e Città Studi. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi su quali azioni intraprendere, anche legali, per far valere i propri diritti e per contrastare le scelte urbanistiche che, secondo loro, non rappresentano la volontà dei residenti.
Si discuterà anche della problematica manutenzione del verde urbano, un tema che i comitati ritengono sintomatico della scarsa attenzione al patrimonio ambientale della città. Il flash mob, il cui dettaglio rimane una sorpresa, vedrà i partecipanti portare un fiore, un gesto simbolico per commemorare il Parco Bassini e il verde perduto a causa del cemento.




