VARESE, 19 settembre 2025- Il 21 settembre torna la Giornata nazionale per il sostentamento dei sacerdoti, giunta quest’anno alla sua XXXVII edizione. L’iniziativa vuole sensibilizzare i fedeli sull’importanza dell’operato dei 31mila preti diocesani che, ogni giorno, si dedicano alla loro comunità, portando avanti l’attività della Chiesa attraverso la celebrazione dei sacramenti e offrendo un punto di riferimento per i bisogni più profondi e concreti della società.
Oltre l’altare, il volto della carità
L’opera dei sacerdoti si estende ben oltre le mura delle chiese. A Varese, un esempio concreto di questa missione è don Marco Casale, parroco della comunità pastorale Santissima Trinità. La sua vocazione non si limita all’omelia domenicale, ma si manifesta in un impegno costante e tangibile per i più fragili e dimenticati.
Don Marco, infatti, si è distinto per la sua attenzione verso chi non ha una casa e per i ragazzi allontanati dalle famiglie d’origine, offrendo loro un luogo di accoglienza e un’ancora di salvezza. La sua porta è sempre aperta, accogliendo anche richiedenti asilo, anziani soli e adulti in difficoltà, offrendo non solo un tetto, ma un prezioso sostegno umano e morale.
La Cooperativa San Luigi: un’accoglienza che diventa progetto
Per dare una risposta strutturata e duratura a queste necessità, nel 2009 è nata, su iniziativa di don Marco Casale, la cooperativa San Luigi. Si tratta di un segno concreto di una Chiesa che ascolta e agisce, trasformando la carità in un progetto di comunità. Negli anni, la cooperativa è cresciuta, ampliando i suoi servizi e dimostrando come l’impegno di un singolo possa generare un impatto positivo e duraturo per molti.
La Giornata nazionale per il sostentamento dei sacerdoti non è solo un’occasione per riflettere sul contributo economico, ma un momento per valorizzare il prezioso servizio di uomini come don Marco, che rendono la Chiesa un luogo di accoglienza e speranza per chi è in cerca di aiuto.




