VARESE, 19 settembre 2025-Il Partito Socialista Italiano (PSI) di Varese lancia un duro attacco all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Galimberti, puntando il dito in particolare contro l’operato dell’assessore Roberto Molinari. In una nota firmata dai membri del direttivo Vincenzo Remine e Maurizio Abbamonte, il PSI critica i risultati “sotto le aspettative” dell’assessore, in carica fin dal primo mandato del sindaco.
Il partito respinge le giustificazioni legate alla mancanza di fondi statali, sostenendo che il Comune dovrebbe trovare le risorse per i servizi sociali, il potenziamento dell’assistenza domiciliare per anziani e disabili, e la ristrutturazione degli alloggi comunali sfitti.
Ma le critiche non si fermano qui. I socialisti varesini sollevano anche il problema della

manutenzione del verde urbano, citando esplicitamente la situazione degli alberi in viale Belforte e viale Milano. Denunciano la mancanza di un piano di cura e di disinfestazione che, a loro dire, ha causato un’eccessiva proliferazione di zanzare e insetti, con un aumento del disagio e del rischio sanitario per i cittadini.
Il comunicato si conclude con un ultimatum politico: il PSI, che fa parte della coalizione “Soprattutto Varese”, si dice pronto a valutare l’uscita dalla maggioranza se le sue richieste non verranno accolte “in toto”. I socialisti si dichiarano pronti a presentarsi alle prossime elezioni con una propria lista, affiancati da forze civiche e cattoliche moderate, rivendicando la propria tradizione municipale e l’impegno a “non lasciare sole le famiglie varesine”, una missione che, secondo il PSI, il PD di Molinari non può reclamare.




