MILANO, 22 settembre 2025 – Un cancello divelto, una distesa di lacrimogeni e vetri in franti: è questo lo scenario che si è presentato poco dopo le 13 di oggi in Piazza Duca d’Aosta a Milano, dopo che un corteo per Gaza, che ha visto la partecipazione di circa 10.000 persone, è degenerato in violenti scontri con la polizia. La manifestazione, indetta in occasione di uno sciopero nazionale a sostegno della causa palestinese, si è conclusa con momenti di alta tensione e disordini, culminati davanti alla Stazione Centrale.
I disordini sono scoppiati intorno alle 13:30, al termine della marcia. Un gruppo di manifestanti ha tentato di fare irruzione all’interno della Stazione Centrale, trovando i cancelli chiusi e un massiccio schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Nonostante il blocco, i manifestanti sono riusciti a sfondare il cordone di sicurezza e a raggiungere la “Galleria delle Carrozze”, l’ingresso principale dello scalo ferroviario.

A quel punto, gli agenti hanno bloccato le porte della stazione per impedire l’accesso all’atrio, ma la situazione è precipitata. Le forze dell’ordine hanno fatto uso di lacrimogeni per disperdere la folla, che ha reagito lanciando oggetti contro le porte della stazione e danneggiandole. In un momento di particolare concitazione, i manifestanti sono riusciti a impossessarsi degli idranti della stazione, rivolgendo i getti d’acqua direttamente contro gli agenti.
La guerriglia si è protratta fino alle 15:00, quando le forze dell’ordine sono riuscite a spingere i manifestanti fuori dalla piazza e a disperderli definitivamente. Durante le fasi più calde della rivolta, sono stati abbattuti pali dell’illuminazione e infranti vetri. Secondo fonti di stampa, diverse persone sono state fermate dalla polizia.
Bandiere bruciate e tensione alta
Durante il corteo, si è registrato anche il rogo di diverse bandiere, tra cui quelle di Israele, Stati Uniti e Unione Europea. Un atto simbolico che ha sottolineato la natura politica e provocatoria della protesta. L’evento odierno si inserisce in un contesto di crescente tensione internazionale, con ripercussioni che continuano a manifestarsi in tutta Europa e che a Milano hanno avuto il loro apice in una giornata di caos e scontri. (fonte milanotoday.it)




