lunedì, Agosto 10, 2026
Home Regione Como L’Università dell’Insubria celebra i nuovi Dottori di Ricerca: una festa per la...

L’Università dell’Insubria celebra i nuovi Dottori di Ricerca: una festa per la scienza e la cultura

0
587
Intervento rettrice Maria Pierro

COMO, 22 settembre 2025-Il chiostro di Sant’Abbondio ha fatto da suggestiva cornice alla cerimonia di consegna dei diplomi di Dottorato di Ricerca per gli studenti dell’Università dell’Insubria dei cicli XXXVI e XXXVII. L’evento, che ha celebrato l’eccellenza e l’impegno dei giovani ricercatori, ha visto la partecipazione della rettrice Maria Pierro, del prorettore vicario Umberto Piarulli, e del direttore della Scuola di Dottorato Mauro Fasano.

Amalia Ercoli Finzi: “Studiate, mantenete la mente aperta”

Ospite d’onore e figura di spicco della giornata è stata la professoressa Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aerospaziale in Italia e punto di riferimento a livello internazionale. Prima donna italiana a laurearsi in Ingegneria aeronautica nel 1962, ha collaborato con le più importanti agenzie spaziali, tra cui NASA e ESA, ed è stata Principal Investigator dello strumento SD2 sulla sonda spaziale Rosetta.

Amalia Ercoli Finzi: Lectio

 

Nel corso della sua lectio magistralis intitolata «Luna oggi, Marte domani…», la professoressa ha rivolto un messaggio potente ai neolaureati: “Non guardate alla fine del percorso di dottorato come alla fine del percorso di studi, perché è solo studiando che apriamo la nostra mente in continuazione, mantenendola sempre aperta e viva.” Con un tocco di saggezza e umorismo, ha aggiunto che “è soltanto studiando che si può arrivare alla mia età con la gioia di vivere e di apprendere qualcosa.” La sua riflessione finale ha toccato le corde più profonde, invitando i giovani a riflettere sull’insensatezza delle guerre “di fronte al minuscolo puntino che la Terra rappresenta nell’Universo.”

Piarulli, Fasano e Finzi  con Coordinatori dottorato

Anche la rettrice Maria Pierro ha voluto sottolineare l’importanza del titolo conseguito, definendolo “indispensabile per il futuro” delle carriere dei dottori, sia in ambito accademico che non. La rettrice ha inoltre elogiato la professoressa Ercoli Finzi come “un modello per tutte le donne che si avvicinano al mondo accademico.”

Il prorettore vicario Umberto Piarulli ha spiegato la scelta simbolica della location, sottolineando come l’abbazia del XII secolo di Sant’Abbondio sia un “luogo” che “apre la mente” e permette di collegare diverse discipline. Il Dottorato, ha ricordato, non si limita a progetti specifici, ma forma ricercatori capaci di “mettere in relazione ambiti scientifici diversi” per risolvere problemi complessi con una visione ampia e interconnessa.

A chiudere l’evento, il direttore della Scuola di Dottorato Mauro Fasano ha definito il Dottorato come il percorso formativo “più complesso ed importante” della carriera universitaria. Ha rassicurato i neo-dottori che questo titolo, che sia speso nel mondo accademico, nell’industria, in Italia o all’estero, rappresenta una “formazione aperta e di eccellenza” che li aiuterà a “affrontare con sicurezza e decisione tutte le prossime sfide lavorative.”