ROMA, 23 settembre 2025-In occasione della Giornata Internazionale della Pace delle Nazioni Unite, si è tenuto a Palazzo Farnese di Roma, il concerto-evento “Donne per la pace”, promosso dall’associazione no-profit Opera for Peace. L’evento, supportato da partner di rilievo come Fondazione BNP Paribas, Fondazione BNL e BNL BNP Paribas, l’Institut Français e l’ambasciata di Francia, ha visto protagoniste tre grandi voci femminili.
Voci contro l’oppressione
Il concerto è stato aperto dalle toccanti testimonianze di due soprani di fama internazionale: Forooz Razavi dall’Iran e Pumeza Matshikiza dal Sud Africa. “In Iran le donne non possono cantare. Ho dovuto lasciare il mio Paese e venire in Italia per poter seguire i miei sogni ed essere libera”, ha raccontato Razavi, sottolineando il coraggio necessario per inseguire la propria passione. Matshikiza ha invece parlato del ruolo della musica come ponte tra culture diverse, affermando che ogni sua esibizione porta con sé “la memoria di dove sono partita e la responsabilità che ne deriva”.
Sul palco, dirette dal maestro Kamal Khan, si sono esibite le due artiste insieme alla soprano italiana Serena Malfi. Le tre voci hanno incantato il pubblico con un repertorio di arie famose, da Verdi a Puccini, in un omaggio alla forza e alla resilienza femminile. I costumi di scena, disegnati da Eddie Corps, hanno esaltato la bellezza della performance.
“Donne per la pace” è molto più di un semplice concerto. È un atto interculturale di memoria e resistenza, che celebra il ruolo delle donne come pilastri nella costruzione della pace. L’evento ha voluto ribadire il messaggio di solidarietà, dialogo e armonia che Opera for Peace promuove fin dalla sua fondazione nel 2019. L’associazione si impegna a sostenere i giovani talenti lirici provenienti da contesti difficili, offrendo loro borse di studio e opportunità professionali.
La fondatrice Julia Lagahuzere ha sottolineato che l’associazione è un “laboratorio di trasformazione, dove i cantanti lirici diventano ambasciatori di pace e speranza”. Dalla sua nascita, l’organizzazione ha sostenuto oltre 200 giovani professionisti, dimostrando che l’opera può essere un potente strumento di cambiamento sociale.





