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Operazione “Mare Sicuro”: la Guardia Costiera in azione per la legalità su litorali e acque interne

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GENOVA, 23 settembre 2025-L’estate appena trascorsa ha visto la Guardia Costiera impegnata in una vasta attività di controllo su spiagge, litorali e acque interne, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il rispetto delle normative ambientali e demaniali. I risultati dell’operazione, nota come “Mare Sicuro”, rivelano un’intensa attività di sorveglianza che ha portato a numerosi accertamenti e denunce.

Nel corso dei controlli di polizia marittima, sono state identificate oltre 200 persone e verificate 130 imbarcazioni. Le irregolarità riscontrate sono state 75, principalmente legate a documentazione mancante o incompleta, carenze nelle dotazioni di sicurezza e, in alcuni casi, all’uso improprio di imbarcazioni da diporto per attività commerciali. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla navigazione nelle aree riservate alla balneazione, un comportamento pericoloso e sanzionabile. Le multe comminate ai trasgressori ammontano a circa 20.000 euro.

L’attività della Guardia Costiera ha portato alla luce anche gravi reati ambientali e occupazioni abusive. A Genova, presso un impianto di distribuzione di carburante, è stata accertata la gestione irregolare delle “acque di prima pioggia” e dei reflui, con conseguente denuncia alla Procura della Repubblica per violazione del Testo Unico Ambientale.

In diverse località del litorale ligure, sono state scoperte occupazioni abusive del demanio marittimo. A Vesima, un operatore commerciale aveva occupato illecitamente 165 mq con bungalow, mentre a Boccadasse e Camogli alcuni pubblici esercizi avevano esteso la loro attività su un’area demaniale con tavoli e sedie senza autorizzazione.

L’operazione ha interessato anche il porto di Genova, dove sono state individuate e sequestrate otto imbarcazioni che occupavano abusivamente posti d’ormeggio. Quattro proprietari sono stati denunciati e hanno rimosso i loro natanti, mentre le altre quattro imbarcazioni, di proprietà ignota, sono state sequestrate. Questi illeciti rientrano nel reato di occupazione abusiva di spazi marittimi, sanzionato dall’articolo 1161 del Codice della Navigazione.

Infine, un caso di particolare rilievo ha riguardato un’imbarcazione utilizzata come abitazione irregolare per un cittadino straniero. Il titolare è stato sanzionato per l’illecito alloggiamento e per aver omesso di comunicare l’ospitalità alle autorità. A bordo, inoltre, sono stati rinvenuti beni di provenienza furtiva, portando alla denuncia dello straniero per ricettazione.

L’attività della Guardia Costiera si conferma cruciale per la salvaguardia dell’ambiente marino e per la tutela della legalità e della sicurezza su tutto il litorale.