MILANO, 6 ottobre 2025-Regione Lombardia ha dato il via libera a un importante finanziamento per rafforzare la rete dei Centri per la Famiglia, trasformandoli in presidi di prossimità ancora più efficaci e accessibili sul territorio. L’iniziativa, deliberata su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, prevede l’adesione al programma sperimentale nazionale (CPF 2025) con un investimento complessivo di 7.914.500 euro.
Le risorse saranno distribuite tra le ATS lombarde e mirano a espandere l’offerta e i servizi dedicati a tutti i nuclei familiari.
L’obiettivo è consolidare un’infrastruttura sociale già ben avviata, ma che deve rispondere ai nuovi bisogni della comunità.
“Con questo nuovo intervento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – potenzieremo i Centri per la Famiglia, sempre più presidio di prossimità, rafforzando l’offerta e i servizi della rete lombarda a sostegno dei nuclei familiari.”
Attualmente, la rete lombarda conta 90 Centri Hub attivi e 346 sportelli Spoke (punti di supporto locale) che operano in raccordo con le rispettive ATS. La Regione si impegna a rendere questa infrastruttura più attenta a tematiche emergenti come il supporto alla natalità, l’invecchiamento attivo e il benessere delle nuove generazioni.
I Centri per la Famiglia, già riconosciuti come luoghi di ascolto, orientamento e supporto, vedranno l’introduzione di attività specifiche rafforzate:
Ascolto e Counseling: Servizi dedicati in particolare ad adolescenti e genitori.
Promozione dell’Inclusione: Sensibilizzazione sui temi dell’affido e dell’adozione.
Supporto ai “Primi Mille Giorni”: Promozione di figure di sostegno alla maternità e alla genitorialità nei primi mille giorni di vita del bambino.
Per garantire uniformità e trasparenza, tutti i Centri dovranno adottare una Carta dei Servizi e saranno resi facilmente riconoscibili grazie all’adozione del marchio regionale.
L’assessore Lucchini ha sottolineato come l’intervento voglia rendere i Centri “un luogo sempre più al servizio delle famiglie e di tutti i suoi componenti, in ogni fase della vita, con servizi dedicati alla maternità, che deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità.”
Il finanziamento massimo erogabile per ciascun progetto sarà di 70.000 euro per una durata di 18 mesi, con possibilità di proroga previa autorizzazione ministeriale. Il modello prevede un cofinanziamento regionale in cui l’80% dei costi sarà coperto con fondi pubblici, mentre il restante 20% dovrà essere garantito dagli enti capofila e dai partner territoriali.
L’adesione a questa iniziativa nazionale segna un passo avanti concreto per Regione Lombardia nel sostegno al welfare familiare e alla coesione sociale.




