VARESE, 17 ottobre 2025- di JANIS PAPADIA
Il Palaghiaccio di Varese avanza deciso sulla pista della sostenibilità.
Grazie ad un nuovo finanziamento regionale di quasi 300 mila euro, il Comune di Varese e Acinque, partner strategico dell’amministrazione per lo sviluppo sostenibile e la gestione energetica del territorio, hanno installato altri 600 pannelli solari sulla copertura della struttura, portando così a 1020 moduli fotovoltaici totali. La potenza installata raggiunge così i 423 kWp, trasformando l’impianto in uno dei poli sportivi più efficienti dal punto di vista energetico non solo in Italia, ma anche in Europa.
Il progetto conferma il Palaghiaccio come edificio a energia quasi a zero, un modello di efficienza costruito per ridurre al minimo i consumi e le emissioni di CO₂. Oltre ai pannelli fotovoltaici, l’impianto dispone anche di 50 pannelli solari termici dedicati alla produzione di acqua calda, per una potenza complessiva di 90 kW.
<<Dopo la grande riqualificazione che ha reso il Palaghiaccio un impianto moderno e all’avanguardia, non ci siamo fermati.”, ha dichiarato il sindaco di Varese Davide Galimberti durante un incontro con la stampa organizzato questa mattina all’ACinque Ice Arena in via Albani, aggiungendo <<Abbiamo voluto potenziare ulteriormente la componente energetica, grazie all’importantissimo contributo della Regione Lombardia. I risultati sono evidenti: benefici ambientali, risparmio economico e un passo avanti verso la città green del futuro>>.

L’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati ha ricordato come l’intervento rappresenti un tassello ulteriore nel percorso di rigenerazione urbana che ha trasformato un luogo per anni dimenticato in una vera eccellenza italiana ed europea. Ora l’obiettivo è far sì che il Palaghiaccio diventi sempre più parte integrante della vita cittadina, non solo come centro sportivo, ma anche come spazio civico e comunitario.
Il presidente di Acinque, Matteo Barbera, ha sottolineato come il valore del progetto sia un ottimo esempio di collaborazione pubblico-privata <<L’intervento sull’Ice Arena è un modello di efficienza energetica e di sinergia con gli attori del territorio. Questa partnership con il Comune di Varese e la Regione Lombardia dimostra come la transizione energetica possa concretizzarsi attraverso una rete proficua di competenze e responsabilità condivise>>.
Durante l’incontro è intervenuto anche Matteo Cesarini, gestore del Palaghiaccio, che ha rimarcato il ruolo del partenariato nel trasformare le intenzioni in risultati concreti <<Qui il calore della piscina e il freddo del ghiaccio si fondono in un sistema energetico virtuoso che, con l’aggiunta del sole, raggiunge livelli di efficienza unici nel suo genere>>.
Il Palaghiaccio è divenuto oggi un impianto comunale di altissimo livello, un luogo che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e partecipazione civica. Il prossimo passo sarà continuare a valorizzare questa esperienza e a raccontarne il significato, affinché i cittadini possano riconoscerne pienamente il valore e sentirla sempre più come parte della propria comunità.
Guardando al futuro, Galimberti da ha infine ricordato come il modello del Palaghiaccio, sia destinato a replicarsi anche in altri impianti sportivi della città <<Progetti analoghi sono già in fase di sviluppo, come quello dedicato alla rinascita dell’area tennis alle Bettole, guidato dalla campionessa Francesca Schiavone, o il campo sportivo di Calcinate degli Orrigoni. La sfida più grande resta però culturale: diffondere sempre di più una cultura della sostenibilità, mostrando come anche le strutture più frequentate possano ridurre il loro impatto ambientale>>.
A pochi mesi dalle Olimpiadi Invernali 2026, l’Ice Arena di Varese si conferma così non solo un simbolo sportivo, ma anche un laboratorio di innovazione ecologica e un punto di riferimento per il territorio e per l’intera Lombardia.




