VARESE, 4 dicembre 2025-L’Unione Europea ha formalizzato l’obbligo per i Comuni di istituire e garantire adeguate Aree Sgambamento Cani. Questa decisione del 2025 rappresenta un significativo passo avanti nel riconoscimento dei diritti degli animali, qualificando il benessere animale come interesse pubblico primario, al pari della salute, della sicurezza e della tutela ambientale.
Tale riconoscimento produce effetti diretti sulla legislazione nazionale e locale, obbligando gli enti territoriali a conformare la pianificazione urbana al raggiungimento di livelli minimi di tutela.
Le linee guida europee stabiliscono che il cane ĆØ un animale sociale con elevate necessitĆ motorie, che richiede attivitĆ fisica quotidiana libera e adeguata, spazi esterni idonei allo sfogo motorio e alla socializzazione, e ambienti sicuri, stimolanti e coerenti con le sue caratteristiche psicofisiche. Queste esigenze sono la base del benessere animale e costituiscono un parametro che gli Stati membri devono rendere perseguibile.
Nelle cittĆ ad alta densitĆ abitativa, dove la maggior parte dei cittadini vive in appartamento, la dipendenza dalle aree pubbliche attrezzate ĆØ totale. Senza aree cani adeguate, i proprietari non sarebbero in grado di rispettare gli obblighi di custodia previsti dalle norme nazionali e regionali, creando una contraddizione tra quanto richiesto dalla legge e gli strumenti offerti dalla cittĆ .
Con il riconoscimento europeo del 2025, viene sancito il diritto dell’animale a condizioni di vita adeguate e lo Stato e gli enti locali devono garantire i requisiti minimi. Se il benessere non può essere garantito senza aree dedicate, allora queste aree diventano uno strumento necessario e non più una mera opzione.
Per evitare discriminazioni indirette tra chi vive in contesti urbani e chi vive in contesti rurali, i Comuni devono assicurare:
Accesso territoriale omogeneo alle aree cani.
Distribuzione equilibrata delle aree nei quartieri.
Manutenzione costante e adeguata.
La mancata previsione di tali strumenti può essere interpretata come omissione nel garantire la tutela minima richiesta dal diritto sovraordinato.
In coerenza con il principio europeo e il quadro normativo nazionale e regionale, i Comuni hanno il dovere di programmare, realizzare e mantenere le aree di sgambamento. Le azioni concrete che possono e devono adottare includonoĀ le aree di sgambamento nel Piano di Governo del Territorio (PGT) come standard urbanistici essenziali. Prevedere zone specifiche nei regolamenti comunali di polizia urbana. Destinare porzioni di verde pubblico a utilizzo canino esclusivo o misto. Adottare piani comunali per il benessere animale.
Il Comune ha quindi un dovere non solo verso gli animali, ma anche verso la collettivitĆ che ne ĆØ responsabile.


