Crisi Beko Cassinetta: sindacati e istituzioni uniti nel fare rispettare gli impegni e monitorare gli investimenti

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VARESE, 10 dicembre 2025-Si è tenuto oggi in Provincia, su richiesta unitaria di FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL Varese, un tavolo urgente per discutere la situazione dello stabilimento Beko Europe di Cassinetta. L’incontro è stato convocato in seguito alle criticità emerse durante l’anno e ribadite nel recente incontro ministeriale del 17 novembre.

Al tavolo hanno partecipato numerose figure istituzionali, tra cui il Prefetto di Varese, il Presidente della Provincia Marco Magrini, Parlamentari e Consiglieri Regionali e Provinciali, rappresentanti di Regione Lombardia, del Comune di Varese, i Sindaci dei comuni interessati dalla crisi Beko, oltre alle RSU Beko, le organizzazioni sindacali e un rappresentante della Direzione di Beko Italy.

L’obiettivo principale era verificare lo stato di attuazione dell’Accordo firmato al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) il 14 aprile 2025 e fare il punto su occupazione, investimenti e prospettive industriali del sito.

Secondo il piano industriale, il sito di Cassinetta è stato definito come polo strategico per la produzione di forni ed elettrodomestici da incasso, con una missione produttiva confermata e rafforzata a livello europeo. L’azienda aveva anche annunciato investimenti per circa 130 milioni di euro (di cui oltre 75 milioni per l’area forni) e l’intenzione di trasformare lo stabilimento in un hub di design e ricerca e sviluppo.

Nonostante il contributo del Ministero nell’attivazione di strumenti come la CIGS e nel supporto al percorso negoziale , rimangono diversi nodi aperti che richiedono chiarezza.

Un calo del 30% nei volumi di produzione dei forni rispetto al 2024, proprio nel settore indicato come core business. Un ricorso massiccio e prolungato alla cassa integrazione, già programmato per i prossimi mesi.

Una mancata corrispondenza tra gli investimenti annunciati e l’avvio concreto dei progetti sul sito.

Il rischio di un impoverimento delle competenze e di una progressiva perdita del patrimonio industriale.

Tutti i soggetti presenti hanno condiviso la necessità di ottenere risposte puntuali e verificabili dall’azienda, in particolare riguardo alle strategie commerciali e produttive nel settore forni.

L’impegno delle istituzioni (Prefettura, Provincia, Regione, Parlamentari) sarà quello di garantire un monitoraggio costante, la trasparenza nelle informazioni e la continuità del confronto.

Il prossimo appuntamento chiave è il tavolo ministeriale previsto entro la fine di gennaio 2026. Sindacati e istituzioni ribadiscono l’importanza dello stabilimento di Cassinetta come presidio industriale strategico per il territorio, l’occupazione e le competenze, e chiedono che gli impegni presi si traducano in fatti concreti.

redazione@varese7press.it