VARESE, 11 dicembre 2025-Legambiente Varese interviene nel dibattito sul nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) cittadino, sollevato dalla recente richiesta avanzata da alcune associazioni imprenditoriali e di categoria. Oggetto del contendere è il Colle di Biumo, per il quale i firmatari – tutti uomini, come nota l’associazione ambientalista – hanno chiesto al Sindaco di mantenere la possibilità di realizzare una nuova struttura ricettiva.
La richiesta non è passata inosservata a Legambiente, che richiama un precedente di oltre 15 anni fa, quando si oppose con forza a un progetto per un grande albergo all’interno del Parco delle Ville Ponti, ancor prima dell’approvazione del primo PGT.

Pur non esistendo ancora proposte concrete per l’attuale progetto, la Presidente di Legambiente Varese, Valentina Minazzi, sottolinea due importanti differenze rispetto al passato.
Metodo: “La richiesta arriva proprio in una fase di partecipazione e di raccolta di idee del PGT,” spiega Minazzi, “mentre in passato si era cercato di sfruttare l’accordo di programma, a nostro parere, per sfuggire al dibattito pubblico.”
Merito: oggi si parla esplicitamente di riqualificazione, di attenzione all’ambiente e al contesto storico, e di ristrutturare volumi già esistenti.
Tuttavia, è proprio su quest’ultimo punto che Legambiente esprime una cauta preoccupazione. “Vengono citati dei ‘piccoli volumi’ che non è chiaro se possano supporre un nuovo consumo di suolo,” aggiunge Minazzi. “Speriamo non sia così perché altrimenti si andrebbe nella direzione opposta a quella auspicata, non solo da noi ma proprio dalla visione del futuro di Varese che ci è stato detto guidare questa revisione del PGT.”
L’associazione ambientalista riconosce che la fase di partecipazione al PGT sarà costellata da numerose sollecitazioni volte a modificare alcune decisioni basate su interessi particolari.
“Ci auguriamo che si riesca a tenere la rotta e mantenere saldi i principi del piano,” conclude la Presidente Minazzi, “nati da analisi scientifiche e tecniche importanti per la sicurezza di tutti i cittadini ed il bene comune, senza cedere a ricatti.”
La discussione sul Colle di Biumo si preannuncia quindi come uno dei punti focali del dibattito sul futuro assetto territoriale di Varese, mettendo a confronto le esigenze di sviluppo economico con la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico.
Ricordiamo di cosa si tratta
La revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT) di Varese è guidata da alcuni principi fondamentali e imprescindibili. Il più saldo e ribadito è l’obiettivo Consumo di Suolo Zero, in piena sintonia con le normative regionali vigenti. Questo implica la necessità di ridurre drasticamente o azzerare il nuovo consumo di suolo per l’espansione urbana.
Di conseguenza, la strategia si concentra sulla Rigenerazione Urbana: il PGT mira a valorizzare e riusare il patrimonio edilizio esistente e le aree dismesse, anziché espandersi su nuovo territorio.
Inoltre, il Piano pone grande enfasi sulla Sostenibilità e Qualità Ambientale. L’intenzione è quella di tutelare l’ambiente, valorizzare in modo significativo la Rete Ecologica e la Rete Verde cittadina e lavorare per l’incremento generale della qualità della vita urbana. L’intera visione è orientata a rendere Varese una Città Dinamica e Attrattiva, in grado di attrarre crescita e benessere in un’ottica di lungo periodo. Un elemento cruciale è il Coordinamento e l’Innovazione, con il PGT che cerca di mettere a sistema le iniziative recenti, come i progetti finanziati dal PNRR e i Masterplan urbanistici, in una strategia coerente e unitaria.
Attualmente, il processo è in una fase cruciale di analisi, indagine scientifica e partecipazione pubblica. Il lavoro si basa su studi tecnici e scientifici condotti in collaborazione con enti come il Politecnico di Milano e l’Università dell’Insubria, che forniscono le necessarie analisi demografiche, economiche e ambientali. In questa fase, come evidenziato dal recente dibattito sul Colle di Biumo, l’Amministrazione è chiamata a gestire la raccolta di idee e sollecitazioni che arrivano dalla città, mantenendo saldi i principi guida del Piano di fronte ai diversi interessi che inevitabilmente emergono. In sintesi, l’intera revisione del PGT è orientata a uno sviluppo basato sul concetto di “Territorio al Centro”, privilegiando la riqualificazione dell’esistente rispetto alla cementificazione di nuovo suolo.


