MILANO, 12 dicembre 2025-Un’alleanza istituzionale tra AVIS Regionale Lombardia, AREU-SRC e Regione Lombardia ha presentato oggi la nuova campagna di sensibilizzazione intitolata “Il plasma non è un’altra donazione”. L’iniziativa punta a rafforzare il sistema trasfusionale lombardo, consolidando in particolare la donazione di plasma come gesto cruciale per l’autosufficienza sanitaria.
La campagna veicola un messaggio semplice e umano: la donazione di plasma, pur richiedendo più tempo, è un tempo che diventa cura e offre continuità terapeutica alle persone più fragili. Contribuire alla raccolta di plasma aiuta a ridurre la dipendenza dall’estero e a garantire l’autosufficienza del Paese in termini di farmaci plasmaderivati.
Il Dott. Francesco Fiorin, Presidente SIMTI, ha sottolineato che il plasma non è più un prodotto di “seconda categoria,” ma una risorsa strategica sia per l’uso clinico diretto sia per la produzione di farmaci salvavita. Il Presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, si è detto felice che la Lombardia stia investendo per incrementare la raccolta di plasma in modo strutturale.
Durante la conferenza stampa sono stati presentati i dati di bilancio 2025 che confermano la Lombardia come motore della raccolta nazionale di sangue e plasma.
La regione ha prodotto 418.378 unità di sangue, pari al 17% del totale italiano, con circa 1 unità su 6 che nasce in Lombardia.
La rete trasfusionale regionale ha soddisfatto il fabbisogno locale con 400.309 unità trasfuse (97%) e ha inviato oltre 18.000 unità alle regioni più fragili.
La raccolta di plasma per frazionamento è stimata in 163.240 kg per il 2025, il valore più alto della serie storica, consolidando la Lombardia come pilastro della produzione nazionale di plasma (~18%).
Questa crescita è stata trainata soprattutto dall’aferesi.
Nonostante i risultati positivi, il Dott. Daniele Prati, Responsabile della Struttura Regionale di Coordinamento (SRC), ha avvertito che la domanda di plasmaderivati cresce più rapidamente della raccolta, richiedendo un ulteriore sforzo, in particolare per aumentare le donazioni tramite aferesi e rendere più accessibile il percorso del donatore.
Le dichiarazioni dei protagonisti hanno evidenziato la solidità del modello lombardo di sanità pubblica.
Il dott. Mario Giovanni Melazzini, Direttore Generale Welfare Regione Lombardia, ha ringraziato donatori, volontari e operatori, annunciando un investimento regionale di 1,8 milioni di euro per progetti di promozione e consolidamento sulla donazione in collaborazione con le associazioni.
Il dott. Massimo Lombardo, Direttore Generale di AREU, ha definito il modello lombardo come un “patrimonio pubblico” basato su coordinamento, competenza e responsabilità condivisa, impegnandosi a contribuire fattivamente alle iniziative di sensibilizzazione.
Il dott. Gabriele Perotti, Direttore Sanitario di AREU, ha ricordato che è anche grazie alla collaborazione con i SIMT degli Ospedali che è stato attivato “Blood on Board” (Bob), il progetto che rende la Lombardia l’unica Regione in Italia ad avere sangue e plasma a bordo di tutti e 5 gli elisoccorso. Il progetto, operativo da 6 mesi, è stato applicato 65 volte, aumentando la possibilità di sopravvivenza per le vittime di gravi traumatismi.
Il Presidente di AVIS Regionale Lombardia, Pierangelo Colavito, ha concluso ringraziando i donatori che praticano la plasmaferesi, invitando tutti a compiere questo gesto consapevole che “restituisce enormemente in termini di cura, autosufficienza e solidarietà”


