VARESE, 12 dicembre 2025- di GIANNI BERALDO-
Ancora una volta, la Polizia Locale di Varese finisce nel mirino delle polemiche per un’applicazione del regolamento talmente rigida da risultare controproducente e, a detta di molti, assurda.
Il protagonista, suo malgrado, è il noto musicista di strada “Papa_Quinto”, un talentuoso chitarrista elettrico che oggi, venerdì 12 dicembre, stava allietando con la sua bravura i numerosi passanti nel centralissimo Corso Matteotti, affollato in vista degli acquisti natalizi. Alle 12:40, la musica si è interrotta, non per la fine di un brano, ma per l’intervento degli agenti, che hanno inflitto al busker una sanzione di 50 euro.
Il nocciolo della questione è il regolamento comunale, che se da un lato consente l’arte di strada dalle 9:00 alle 24:00, dall’altro pone un vincolo di sosta massima di un’ora nello stesso punto. Ed è proprio su questa maglia stretta che si è abbattuta la scure della multa.
Nonostante la sanzione, il musicista ha ripreso a suonare fino alle 18. È stato poco prima del brano di chiusura – l’iconica Sultan of Swing dei Dire Straits – che “Papa_Quinto” ha deciso di condividere l’accaduto con la folla di curiosi e appassionati che si era radunata attorno a lui per ascolare le sue ‘magie’ alla sei corde elettrica.
“Come musicista di strada giro abitualmente tantissime città europee, ma non mi era mai accaduto di essere sanzionato,” ha raccontato l’artista, raccogliendo applausi e solidarietà. E ha poi aggiunto: “Questi vostri applausi sono davvero incoraggianti, mi hanno dato fiducia nel continuare considerato che la musica è un’arte e non deve avere vincoli di questo tipo. Grazie a tutti voi.”
Noi pensiamo che una città come Varese, la quale storicamente fatica a decollare sul fronte dell’intrattenimento e dell’attrattiva serale e festiva, è inconcepibile che l’amministrazione, tramite il braccio operativo della Polizia Locale, applichi in maniera così rigida il regolamento.
Quale danno effettivo può arrecare alla quiete pubblica o al decoro urbano, un musicista di talento che si ferma un’ora in più in un punto centralissimo e, soprattutto, molto frequentato? L’arte di strada non è un fastidio da circoscrivere al minuto, ma un valore aggiunto che rende una città più viva, accogliente e culturalmente stimolante, specialmente in un periodo come la vigilia natalizia.
Sembra che a Varese il buon senso abbia ceduto il passo alla burocrazia.
Invece di incentivare queste positive espressioni artistiche, sfruttandole per migliorare l’esperienza cittadina, si preferisce applicare la norma con una severità che rischia di far apparire la città come chiusa e ostile alla creatività.
La città giardino ha bisogno di stimoli, non di multe: l’episodio di oggi è un chiaro esempio di come una rigidità mal calibrata possa colpire al cuore l’atmosfera che si cerca, faticosamente, di creare.


