VARESE, 12 dicembre 2025-È stata inaugurata oggi, presso Palazzo Estense a Varese, l’installazione temporanea “Terra Rara”, un’opera d’arte che unisce creatività e sensibilizzazione ambientale, realizzata interamente con rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
L’iniziativa è il culmine dell’omonimo progetto di cittadinanza attiva promosso dal Consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese, con la curatela di Karakorum Impresa Sociale e il sostegno di Impresa Sangalli e Fondazione Molina.
Il progetto “Terra Rara” ha trasformato Varese in un laboratorio di economia circolare durato oltre tre mesi. Grazie alla partecipazione attiva della comunità, sono stati raccolti oltre cinque quintali (512 kg) di piccoli elettrodomestici e dispositivi elettronici, per un totale di oltre 1.300 oggetti.
Questi materiali – perlopiù smartphone, caricabatterie, mouse, piccoli elettrodomestici e
vecchi apparecchi radio – altrimenti destinati a rimanere dimenticati nei cassetti, hanno trovato una nuova vita simbolica grazie all’intervento artistico.
Walter Camarda, presidente del Consorzio Ecolight, ha espresso grande soddisfazione: “Attraverso un percorso che ha unito partecipazione civica, educazione ambientale e responsabilità collettiva, abbiamo raggiunto un importante obiettivo: far conoscere i RAEE e far comprendere il loro valore ambientale… Il risultato finale è nell’opera Terra Rara che ci mostra come anche un gesto semplice come quello di conferire correttamente i RAEE possa contribuire a un’economia più sostenibile.”
L’artista Livia Paola Di Chiara ha selezionato, pulito e assemblato i materiali raccolti per creare un’installazione che rappresenta una vera e propria cosmogonia tecnologica.
L’opera mette in scena un pianeta che evolve da un nucleo compatto di RAEE in una costellazione più rarefatta di oggetti, simboleggiando il passaggio, come spiega l’artista, “dallo scarto alla possibilità”.
Di Chiara ha commentato: “Una sfera-nube si apre in una costellazione di oggetti tecnologici che da un nucleo denso si diradano fino a dissolversi… Lavorare a un’installazione che porta in sé la propria dissoluzione diventa un modo per costruire un atto di presenza, trasformando il rifiuto in un segno etico ed estetico e invitando a ripensare il nostro rapporto con la tecnologia.”
L’Amministrazione Comunale ha sostenuto il progetto per il suo forte messaggio di sostenibilità.
Nicoletta San Martino, assessora alla Tutela ambientale, Sostenibilità sociale ed Economia circolare del Comune di Varese, ha dichiarato: “Da rifiuto a risorsa: con questo pensiero l’Amministrazione ha sostenuto Terra Rara… Questa installazione, anche se nata da un’iniziativa locale legata alle nostre abitudini quotidiane, non a caso offre un immaginario cosmico, dando occasione per riflettere su una responsabilità che è globale, ricordando il nostro ruolo all’interno di un sistema-pianeta in cui tutto è connesso.”
Il progetto ha coinvolto attivamente diverse realtà cittadine, tra cui uffici comunali, la Camera di Commercio, associazioni sportive come Pallacanestro Varese e Canottieri, e numerosi istituti superiori, che hanno contribuito alla raccolta attraverso workshop e attività di sensibilizzazione.


