Rosy Bindi a Varese: un grido in difesa del Servizio Sanitario Nazionale. Spunta la proposta di candidatura alla Presidenza della Repubblica

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VARESE, 13 Dicembre 2025 – di GIANNI BERALDO

La Sala Montanari di Varese ha ospitato questa mattina un incontro pubblico di grande risonanza, con protagonista l’ex Ministra della Sanità ed ex Presidente del Partito Democratico, Rosy Bindi.

L’evento, centrato sulla crisi e sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), è stato l’occasione per presentare il suo recentissimo e documentatissimo libro, ‘Una Sanità Uguale per Tutti. Perché la salute è un diritto’. 

L’arrivo alla Sala Montanari

In platea diversi volti noti della politica locale ma non solo, molti di loro amici di lunga data della Bindi, come l’ex parlamentare Daniele Marantelli.

Bindi arrivata accompagnata in auto proveniente da Reggio Emilia, in leggero anticipo rispetto all’orario prefissato (inizio 10.30).

Con il suo proverbiale sorriso e il suo atteggiamento sempre molto propositivo, l’ex ministra oggi 74enne) che dal giugno 2021 è docente della Pontificia Università Antonianum e svolge attività di formazione e ricerca sui temi della legalità e del contrasto alle mafie nel corso ‘analisi e studio dei fenomeni criminali e mafiosi’, è stata accolta all’ingresso da un gruppo di cittadini.

Tra i quali spiccavano due donne proponendosi per una iniziativa davvero singolare “Se ci autorizza, vorremmo formare un comitato di cittadini per una raccolta firme, proponendola alla Presidenza della Repubblica”. A quel punto la Bindi, con un sorriso gli ha risposto “Va bene, vi autorizzo ma sapete bene che questo sarà irrealizzabile per tanti motivi”.

L’appuntamento ha trasformato la Sala Montanari in un vivace forum di discussione, in cui la Bindi, nota per la sua competenza in materia e per la riforma del sistema sanitario promossa durante il suo mandato, ha ribadito con forza la necessità di difendere il modello universalistico italiano, che considera “il migliore, o uno dei migliori al mondo” perché applica il principio costituzionale del diritto alla salute per tutti,  indipendentemente da reddito o luogo di nascita”

Sottofinanziamento e privatizzazione: i mali del SSN

Al centro del dibattito, come già anticipato da un’intervista rilasciata prima dell’incontro  Rosy Bindi ha puntato il dito contro le principali criticità che stanno minando il SSN. Punti critici come il sottofinanziamento cronico, con l’ex ministra che ha denunciato il costante e progressivo sottofinanziamento della sanità pubblica negli ultimi dieci anni, con un rischio di scendere sotto il 6% del Prodotto Interno Lordo destinato al settore.

Un altro problema fondamentale sono le liste d’attesa, causate in gran parte dal “tetto per l’assunzione del personale”, che crea una grave carenza di professionisti.

Sia nell’intervista che durante l’incontro. in grande evidenza pure la mancanza di un Piano Sanitario Nazionale e di Piani Sanitari Regionali aggiornati, essenziali per una gestione efficace.

 Un allarme specifico è stato lanciato sulla Lombardia, dove un rapporto di equivalenza tra pubblico e privato rischia di compromettere la natura universalistica del sistema, spingendo verso un aumento della spesa privata a carico dei cittadini.

Bindi ha espresso una posizione netta: invece di cedere alla tentazione di un sistema assicurativo, come alcuni propongono, l’Italia deve impegnarsi a salvare e finanziare il sistema attuale, risolvendo i problemi che lo affliggono.

L’incontro non è stato una semplice presentazione, ma un vero e proprio dibattito, arricchito dal contributo di altri relatori che hanno dialogato con l’ex Ministra, offrendo spunti di riflessione locale e nazionale.

Tra gli ospiti che hanno partecipato all’incontro, troviamo personaggi noti nel mondo sanitario come la dottoressa ed ex medico ospedaliera la 7oenne Margherita Baldo da poco in pensione non senza polemiche ” Praticamente mi hanno cacciata senza tanti complimenti, dicendomi che non servivo più nonostante la mia linga esperienza”.

Presente anche il medico Caludio Macchi, che con la Bindi ha condiviso molte esperienze ricoprendo ruoli importanti sempre su indicazioni dell’ex ministra.

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Incontro, aperto dai saluti istituzionali dell’assessore Enzo Laforgia, è stato moderato da Marco Vergottini il cui contributo, insieme al direttore di Varesenews Marco giovannelli, è stato fondamentale per stimolare risposte approfondite da parte di Rosy Bindi.

La mattinata ha così rappresentato un momento cruciale per la comunità varesina, per riflettere sul bene comune della salute, un diritto che, come sottolineato nel libro, deve essere difeso attivamente prima che venga irrimediabilmente compromesso.

redazione@varese7press.it