MOROSOLO, 15 dicembre 2025 – Prende il via “Casa Aliante” , un nuovo progetto sperimentale di accoglienza rivolto a nuclei familiari con problematiche legate all’uso di sostanze stupefacenti. L’iniziativa, promossa e coordinata dal Villaggio del Fanciullo di Morosolo Società Cooperativa Sociale , si pone l’obiettivo di colmare una lacuna nelle risposte socio-sanitarie territoriali, offrendo un modello integrato che pone il bambino al centro.
Il progetto è ospitato in uno dei sei appartamenti della Comunità genitori-figli del Villaggio del Fanciullo. L’approccio è innovativo: mentre il bambino è al centro dell’accoglienza e gli è garantita tutela, cura e sviluppo, parallelamente la madre è affiancata in un percorso specialistico di recupero, consapevolezza e autonomia.
Secondo il Villaggio del Fanciullo, negli ultimi anni si è registrato un aumento di richieste da
parte di madri, spesso molto giovani, con dipendenze e neonati talvolta positivi alle sostanze alla nascita. Le risposte finora disponibili risultavano frammentate, concentrandosi o sulla dipendenza materna (comunità terapeutiche) o prevalentemente sul benessere del bambino (comunità genitori-figli), senza affrontare in modo strutturato il tema delle sostanze.
Casa Aliante nasce per colmare questa necessità, garantendo che “tutela del minore e monitoraggio del percorso materno procedano insieme”.
L’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento positivo della Direzione Welfare di Regione Lombardia. La realizzazione è stata resa possibile grazie a un bando di ATS Insubria e al contributo fondamentale di Fondazione Cariplo , che ha sostenuto le spese di ristrutturazione della struttura.
I fondi hanno permesso di riqualificare gli spazi, sostituendo serramenti e porte, rinnovando l’arredamento e installando un nuovo impianto di riscaldamento, creando un ambiente adeguato ai bisogni delle mamme e dei loro bambini.
Federico Visconti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il territorio: «Il sostegno economico fornito da Fondazione Cariplo ha reso possibile la riqualificazione degli spazi e l’avvio del modello sperimentale».
Salvatore Gioia, Direttore Generale di ATS Insubria, ha commentato: «Casa Aliante rappresenta un segmento strategico del nostro piano di intervento sociosanitario integrato. La centralità del bambino e l’accompagnamento specialistico rivolto alla madre costituiscono un paradigma innovativo di presa in carico».
Il progetto pilota introduce un modello replicabile di presa in carico integrata. Prevede l’introduzione della figura del Case Manager, responsabile del coordinamento tra servizi sociali e sanitari (SerD, CPS, UONPIA, Consultori).
Tra le attività principali ci sono gli Spazi Polivalenti “Il Sole”, servizi complementari alla comunità residenziale:
Spazio Cucciolo (0-12 mesi): accoglie la diade madre-neonato e promuove lo sviluppo.
Spazio Primavera (1-3 anni): favorisce lo sviluppo sensoriale e le prime autonomie.
Spazio Psicologico: offre colloqui di assessment e sostegno continuativo.
Spazio Neutro: garantisce incontri protetti tra minori e familiari.
Simone Feder, responsabile Psico Pedagogico del Villaggio del Fanciullo, spiega l’obiettivo finale: «Costruire percorsi personalizzati che tengano insieme la protezione dei bambini e la possibilità per le madri di ricostruire un legame sano e consapevole con i propri figli. È un investimento nel futuro, fatto di cura, fiducia e speranza».


