BUSTO ARSIZIO, 15 dicembre 2025-Un episodio di vandalismo politico ha scosso la comunità di Busto Arsizio nelle ultime ore. Ignoti hanno imbrattato alcuni muri della città con scritte offensive e minacciose rivolte direttamente al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Le scritte, comparse in diverse zone strategiche, hanno immediatamente suscitato l’indignazione delle forze politiche locali e nazionali, riaccendendo il dibattito sul clima di tensione e intolleranza che sta caratterizzando una parte dello scontro politico. Le autorità locali hanno avviato le indagini per identificare i responsabili, mentre le squadre addette sono state incaricate della rimozione immediata degli sfregi.
Tra le prime e più ferme reazioni giunge quella del Deputato della Repubblica di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini, che ha espresso solidarietà assoluta al Presidente Meloni e condannato duramente l’accaduto, definendolo un gesto di profonda intolleranza.
In una nota ufficiale, il Deputato Pellicini ha dichiarato: “Atto di viltà da parte di chi è capace soltanto di portare odio e violenza. Il clima è davvero preoccupante ed è in assoluto contrasto rispetto al comportamento dialogante e distensivo che il presidente del consiglio e Fratelli d’Italia stanno dimostrando nei confronti degli avversari, come è anche avvenuto alla bellissima festa di Atreju.”
Pellicini ha inoltre sottolineato come tali atti siano in controtendenza rispetto all’approccio costruttivo del suo partito, suggerendo che l’obiettivo sia quello di destabilizzare il dibattito democratico:”Evidentemente, qualcuno vuole farci ritornare a tempi che pensavamo di aver dimenticato. Solidarietà assoluta a Giorgia Meloni.”
L’episodio di Busto Arsizio si inserisce in una serie di atti intimidatori o vandalici, che ciclicamente colpiscono esponenti politici di ogni schieramento, ma che, secondo gli osservatori, assumono un peso specifico quando rivolti alla massima carica di governo.
La condanna trasversale di questi gesti rimane un monito sulla necessità di mantenere il confronto entro i binari del rispetto istituzionale e democratico.


