VARESE, 17 dicembre 2025-L’ex scuola Baracca di Capolago si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Non più aule silenziose, ma un laboratorio di idee, musica, cultura e solidarietà. È stato ufficialmente firmato oggi, 17 dicembre, a Palazzo Estense l’accordo che assegna l’edificio a cinque storiche realtà del terzo settore varesino, trasformandolo in una vera e propria Casa delle Associazioni.
Il recupero dello stabile non è solo un’operazione edilizia, ma il frutto di un lungo percorso di co-progettazione. Sotto la regia del Comune di Varese, le associazioni hanno partecipato a tavoli di lavoro per immaginare una gestione condivisa degli spazi, garantendo che l’edificio diventi un presidio sociale attivo per tutto il quartiere.
Le cinque realtà protagoniste sono:
Banda Giuseppe Verdi di Capolago (Area Blu)
Associazione Feel the Gap (Area Rosa)
In Ludo Veritas (Area Azzurro)
AIDO (Area Rosso)
Gruppo Folkloristico Bosino (Area Verde)
Il cuore pulsante della struttura sarà la Sala Polivalente, uno spazio comune destinato a incontri, eventi e dialogo intergenerazionale, dove le diverse anime del progetto si intersecheranno per creare nuove sinergie.
Il sindaco Davide Galimberti ha inserito questo intervento in una visione più ampia che riguarda il futuro urbanistico di Varese. “Questo approccio va oltre la semplice ristrutturazione,” ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come l’operazione sia in linea con il nuovo PGT. L’obiettivo è chiaro: riqualificare l’esistente, ridurre il consumo di suolo e restituire vita ai quartieri periferici attraverso modelli di gestione partecipata.
A dare concretezza all’accordo ci sono anche le risorse economiche: l’assessora Cristina Buzzetti ha infatti annunciato lo stanziamento di 150 mila euro per i primi interventi necessari a rendere la struttura pienamente operativa e sicura.
Soddisfazione anche tra i rappresentanti delle associazioni. Marco Ambrosetti, della Banda di Capolago, ha ribadito come il quartiere avesse un bisogno vitale di uno spazio di aggregazione: “Sarà un luogo di partecipazione attiva aperto a tutte le fasce d’età”.
L’ex scuola Baracca non sarà quindi solo una sede per uffici, ma un luogo dove la tradizione (rappresentata dal Gruppo Bosino e dalla Banda) incontrerà l’innovazione sociale e il gioco, garantendo a Capolago un presidio culturale stabile e duraturo.
NON SOLO CAPOLAGO: ALTRI PROGETTI INTERESSATI AL RECUPERO
Proprio come a Capolago, anche a Bizzozero l’amministrazione punta sul recupero delle ex scuole. L’edificio delle ex Pascoli è destinato a diventare un polo di servizi e associazionismo. È un punto caldissimo, perché il quartiere di Bizzozero è molto attivo e la gestione degli spazi sarà un tema chiave della prossima campagna elettorale.
Il Progetto “Varese nel Verde” (Ex Caserma Garibaldi)
Sebbene sia un progetto di scala maggiore, la Caserma Garibaldi in Piazza Repubblica è il simbolo della rigenerazione urbana del centro. Diventerà il nuovo polo culturale (con la nuova Biblioteca), ma avrà anche aree destinate ad associazioni e attività cittadine. Il completamento di quest’opera sarà uno dei principali argomenti di scontro o vanto politico nel 2026.
Villa Augusta a Giubiano
Si è parlato spesso del recupero delle pertinenze di Villa Augusta per scopi sociali e ricreativi. Essendo Giubiano uno dei quartieri più popolosi, ogni intervento qui ha un peso elettorale notevole.
Villa Mylius e il Polo del Gusto
La villa è oggetto di un importante restauro che la trasformerà in un centro di eccellenza legato alla gastronomia (fondazione Gualtiero Marchesi) e alla cultura. È un esempio di come il patrimonio storico venga riconvertito in chiave turistica e professionale.
Ora rimane da capire quanti e quali progetti, l’amministrazione comunale varesina riuscirà a portare a termine, prima della fine della legislatura prevista nel 2027.


