VARESE, 20 dicembre 2025 – Mentre il dibattito politico si accende dopo l’assoluzione in sede penale del Ministro Matteo Salvini per il caso Open Arms, l’ANPI Varese interviene per riportare la discussione su un piano di rigore giuridico e costituzionale. Attraverso le parole del suo vicepresidente, l’Avv. Riccardo Conte, l’associazione sottolinea come l’esito di un processo penale non cancelli i dubbi sulla legittimità amministrativa e civile di determinate scelte politiche.
Reato e Illegittimità: una distinzione necessaria
Secondo l’Avv. Conte, l’uso dell’espressione “difesa dei confini” è spesso improprio se applicato a contesti umanitari. Ma il punto centrale è un altro: «Una cosa è decidere se un provvedimento rappresenti un reato per chi lo ha emesso, altra cosa è valutarne la legittimità. Non ogni violazione di legge è reato, ma ciò non implica che il provvedimento non sia illegittimo per violazione di leggi civili o amministrative».
Il richiamo alla Cassazione (marzo 2025)
A supporto di questa tesi, l’ANPI Varese richiama la recentissima ordinanza n. 5992 del 6 marzo 2025 delle Sezioni Unite della Cassazione (relativa al caso Diciotti), che ha messo nero su bianco punti fermi per l’ordinamento italiano:
Libertà violata: Il trattenimento a bordo di navi di migranti potenzialmente titolari del diritto di asilo (Art. 10 Cost.) viola il diritto alla libertà e alla sicurezza sancito dall’Art. 5 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Primato del soccorso: L’obbligo di salvare vite in mare è il fondamento delle convenzioni internazionali e prevale su qualsiasi accordo bilaterale o norma nazionale finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare.
Il monito dell’ANPI di Varese è rivolto a tutta la società civile e alle forze politiche, affinché non si smarrisca la memoria dei principi costituzionali in nome del consenso immediato.
«Sarebbe bene non dimenticare questi principi a tutela dei valori di solidarietà e dignità umana», conclude l’Avv. Conte, evidenziando come tali pilastri siano troppo spesso accantonati nel dibattito pubblico attuale.


