MILANO, 20 dicembre 2025 – La mente che crea, oltre i limiti del corpo. Piazza San Babila si è trasformata ieri sera in un laboratorio di emozioni a cielo aperto per il Christmas Party di AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Sotto la conduzione di Andrea e Michele di Radio Deejay, la comunità si è stretta attorno a un messaggio potente: la cura non è solo assistenza, ma partecipazione e bellezza.
Quando il pensiero diventa tela
Il momento più alto della serata ha visto protagonista Davide Rafanelli, presidente di SLAfood e consigliere nazionale AISLA. Attraverso sensori neuroscientifici, l’attività elettrica del suo cervello stimolata dal gusto di un assaggio gourmet è stata tradotta in tempo reale in un’opera d’arte visiva.
«Vedere i miei pensieri prendere forma è stato incredibile – ha dichiarato Rafanelli –. Il corpo può fermarsi, ma la mente continua a creare».
L’esperimento è stato replicato con Luca Leoni, imprenditore e membro del gruppo InterNati, le cui onde cerebrali sono “esplose” in una tela virtuale di colori all’ascolto dell’inno della sua amata Inter, rendendo visibile l’emozione pura dell’appartenenza.
La serata ha dimostrato che la fragilità non deve rinunciare al piacere. Un pool di chef d’eccellenza (Carcangiu, Cunsolo, Benvenuto e Zanetello) ha presentato piatti a consistenza modificata, studiati per chi soffre di disfagia, mentre il bartender Bruno Vanzan ha firmato un cocktail speciale inclusivo. Un gesto concreto per ribadire che la convivialità è un diritto di tutti.

I numeri del cuore: 480mila euro per la ricerca
Il Natale Solidale di AISLA ha segnato un traguardo straordinario: 480.000 euro raccolti. Fondi che, come sottolineato dal Direttore Retail di Galbusera Luca Fossati, nascono da una rete di partner d’eccezione (Caffarel, Galbusera, Tre Marie e Lindt) e che saranno destinati alla ricerca clinica del Centro Clinico NeMO. «Ogni informazione raccolta aiuta a costruire terapie più personalizzate», ha spiegato la dottoressa Federica Cerri, evidenziando l’impatto diretto delle donazioni sulla vita dei pazienti.
Una rete che non si ferma
Dietro l’evento di Milano pulsa il cuore di tutta Italia:
300 volontari attivi sul territorio nazionale.
2.000 famiglie supportate dal Centro di Ascolto.
20 specialisti a disposizione quotidiana.
“Questa serata racconta chi siamo – ha concluso Fulvia Massimelli, Presidente nazionale AISLA –. Non celebriamo numeri, ma relazioni. Quando linguaggi diversi si incontrano, la cura diventa responsabilità concreta”.


