MILANO, 23 dicembre 2025 – La filiera della moda e dell’accessorio accoglie con favore le novità inserite nella Legge di Bilancio 2026. Al centro del dibattito, la proroga del credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica, una misura giudicata vitale per mantenere alta la competitività del marchio Italia sui mercati internazionali.
Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici e Confindustria Accessori Moda, ha commentato la norma definendola un «segnale positivo di attenzione del Governo». Secondo la presidente, il provvedimento non è solo un incentivo economico, ma una difesa dell’identità culturale e industriale del Paese.
«Si tratta di uno strumento che negli anni ha sostenuto concretamente le imprese nel mantenere in Italia le funzioni creative e di sviluppo prodotto, elementi centrali del valore del Made in Italy», ha dichiarato Ceolini.
Sfidare il rallentamento globale
Il settore della moda sta attraversando un momento delicato, caratterizzato da un rallentamento della domanda e da una concorrenza globale sempre più aggressiva. In questo scenario, investire in design e stile diventa una scelta strutturale per:
Garantire la competitività della filiera.
Preservare le competenze strategiche del territorio.
Sostenere l’occupazione qualificata.
Verso una stabilità della misura
Pur esprimendo gratitudine verso il Governo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le forze di opposizione per la convergenza politica sulla norma, Ceolini guarda già al futuro. L’auspicio di Confindustria Accessori Moda è che si possa giungere a un rafforzamento e a una maggiore stabilità del credito d’imposta, trasformandolo in un asset strutturale capace di accompagnare le imprese nella trasformazione in corso.


