Abusi in una RSA del legnanese: arrestato operatore per maltrattamenti e violenze sessuali su anziani

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(foto di repertorio)

LEGNANO, 24 dicembre 2025 – Uno scenario di abusi sistematici e violenze gratuite all’interno di una struttura che avrebbe dovuto garantire cura e protezione. È quanto emerso dall’indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Legnano, che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di un 46enne di origini peruviane, impiegato presso una RSA della zona.

L’ordinanza di custodia

Il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stato emesso dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta del Pubblico Ministero Nadia Calcaterra. L’uomo è accusato di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di due ospiti della struttura, entrambi di età superiore agli ottant’anni.

I sospetti dei familiari e le telecamere nascoste

L’inchiesta è scattata lo scorso ottobre, innescata dal coraggio dei familiari di una delle vittime. Notando degli strani lividi sul corpo del congiunto, i parenti hanno sporto denuncia, dando il via agli accertamenti dei militari.

Le indagini si sono avvalse di strumenti tecnologici fondamentali: intercettazioni ambientali e telecamere nascoste hanno immortalato quello che gli inquirenti definiscono uno scenario di abusi “quasi quotidiani”. È proprio attraverso i filmati che i carabinieri sono risaliti a una seconda vittima, anch’essa oggetto delle attenzioni dell’operatore.

Vittime fragili

Il dettaglio più atroce della vicenda riguarda la condizione delle vittime: entrambi gli anziani soffrono di gravi patologie neurodegenerative. Questa condizione li rendeva non solo fisicamente incapaci di reagire, ma anche impossibilitati a denunciare quanto accadeva tra le mura della residenza sanitaria.

Indagini in corso: si cercano altre testimonianze

Nonostante l’arresto, l’attività investigativa non si ferma. Nelle prossime ore gli inquirenti ascolteranno i colleghi dell’indagato e i vertici della RSA per capire come tali episodi possano essere passati inosservati. Inoltre, verranno sentiti i familiari degli altri ospiti della struttura per verificare se esistano ulteriori casi di sospetti maltrattamenti non ancora emersi.

redazione@varese7press.it