Ordinato l’arresto per lo scacchista Garry Kasparov: Mosca, stringe le maglie contro il dissenso

0
647
Garry Kasparov durante il suo intervento al summit di Ginevra (foto rsi.ch)

MOSCA, 24 dicembre 2025di GIANNI BERALDO

Il Cremlino torna a colpire una delle voci più critiche e autorevoli dell’opposizione in esilio. Il tribunale Zamoskvoretsky di Mosca ha emesso un ordine di arresto in contumacia nei confronti di Garry Kasparov, l’ex campione del mondo di scacchi e attivista politico, con l’accusa di “apologia del terrorismo”.

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, la decisione del tribunale — formalizzata il 22 dicembre e resa esecutiva a partire da lunedì 26 dicembre 2025 — prevede una misura cautelare di due mesi di detenzione qualora Kasparov dovesse rimettere piede sul suolo russo o venisse estradato.

Le accuse e il contesto

L’accusa si basa sulla parte 2 dell’articolo 205.2 del Codice penale russo, che punisce i “richiami pubblici ad attività terroristiche o la loro giustificazione attraverso internet”. Se condannato, Kasparov rischierebbe una pena detentiva dai cinque ai sette anni.

Non è la prima volta che il governo russo punta il mirino sul Gran Maestro. Già inserito nella lista degli “agenti stranieri” nel 2022 e in quella dei “terroristi ed estremisti” nel 2024, Kasparov vive dal 2013 negli Stati Uniti, da dove coordina il Free Russia Forum, un’organizzazione che si propone come alternativa politica al regime di Vladimir Putin e che sostiene apertamente la resistenza ucraina.

L’ordine di arresto arriva in un momento di estrema tensione internazionale e sembra confermare la strategia di Mosca volta a criminalizzare ogni forma di dissenso esterno. Kasparov, dal canto suo, ha spesso denunciato l’uso delle istituzioni internazionali come l’Interpol da parte della Russia per perseguitare gli oppositori politici.

Nonostante l’esilio, l’ex campione mondiale continua a essere una figura di riferimento per la dissidenza russa all’estero, utilizzando la sua notorietà globale per chiedere sanzioni più dure contro il Cremlino e un sostegno militare incondizionato a Kiev.

Un mito sulla scacchiera e oltre

Kasparov  è considerato da molti il più grande scacchista di tutti i tempi. Divenuto il più giovane Campione del Mondo della storia nel 1985, a soli 22 anni, Garry Kasparov ha dominato il ranking mondiale per un record di 255 mesi (oltre vent’anni), diventando un’icona globale non solo per il suo talento analitico, ma anche per le storiche sfide contro il supercomputer Deep Blue di IBM. La sua transizione dalla scacchiera all’attivismo politico nel 2005 ha portato la stessa grinta e visione strategica nella lotta per i diritti civili, trasformandolo in un avversario imprevedibile per il Cremlino quanto lo era per i suoi sfidanti nel “gioco dei re”.

Per ora, l’arresto rimane un atto simbolico e una minaccia legale, ma segna un ulteriore punto di non ritorno nei rapporti tra lo Stato russo e i suoi critici più celebri.

redazione@varese7press.it