Violenza nelle RSA, Maffezzoli (FNP Cisl Milano Metropoli): “Non basta indignarsi, serve una riforma strutturale”

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MILANO, 24 dicembre 2025. La recente notizia dei gravi abusi perpetrati ai danni di anziani in una RSA di Parabiago scuote le coscienze. Di fronte a un “orrore quasi indicibile”, la denuncia, pur doverosa, non è più sufficiente. I fatti di Parabiago devono diventare il punto di partenza per una riflessione profonda sull’inadeguatezza del sistema di assistenza alla terza età.

Il fallimento dei controlli e la solitudine delle famiglie

Mentre la magistratura farà il suo corso per punire i colpevoli, resta un interrogativo inquietante: com’è possibile che tali abusi avvengano senza che le direzioni delle strutture o gli organi di controllo se ne accorgano? È emblematico che, anche in questo caso, la denuncia sia partita dai familiari delle vittime e non dai meccanismi interni di vigilanza.

RSA: da residenze a “ospedali di isolamento”

Le RSA, pur a fronte di rette spesso elevatissime, si stanno trasformando. Nate come luoghi di conforto, assomigliano sempre più a ospedali di lunga degenza dove:

  • La libertà di movimento è ridotta al minimo.

  • Il personale è carente, spesso sfruttato e sotto pressione.

  • L’isolamento dei degenti è aumentato, con restrizioni agli orari per i parenti che spesso non sono mai tornate ai livelli pre-Covid.

Questo contesto di isolamento non solo accelera il decadimento cognitivo e fisico degli ospiti, ma crea un terreno fertile per l’insorgere di abusi e violenze verso i più fragili.

Le proposte per il cambiamento

Secondo la Fnp Cisl Milano Metropoli, la soluzione non risiede solo nelle sanzioni, ma in una trasformazione radicale del modello assistenziale:

Apertura e Trasparenza: Le RSA devono aprirsi al territorio e ai familiari. Il legame con la famiglia è l’unico filo che unisce l’anziano alla sua vita precedente.

Riforma della Non Autosufficienza: È necessario dare piena attuazione alla legge sulla non autosufficienza, che necessita di finanziamenti adeguati, finora carenti nelle ultime manovre di bilancio.

Confronto Istituzionale: Serve un tavolo di monitoraggio permanente tra Regione, ATS, Comuni, sindacati dei pensionati e associazioni dei familiari.

Umanizzazione delle cure: Gli anziani devono essere considerati persone da ascoltare e coinvolgere, non semplici “degenti” da gestire.

Questo intervento di Luigi Maffezzoli (FNP Cisl Milano Metropoli) affronta un tema di estrema gravità e urgenza sociale.

redazione@varese7press.it