VARESE, 28 dicembre 2025 – Resta alta la tensione intorno al futuro dello stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno. Il Movimento 5 Stelle di Varese ha annunciato la propria partecipazione al presidio che si terrà il prossimo 13 gennaio a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, in concomitanza con un’audizione regionale decisiva per le sorti del polo produttivo.
Un piano di rilancio in stallo
La preoccupazione dei rappresentanti pentastellati nasce dai forti ritardi nell’attuazione del piano industriale che la multinazionale turca Arcelik aveva concordato lo scorso aprile. Nonostante gli impegni per il rilancio del sito, permangono criticità gravi: pagamenti degli stipendi non puntuali, ricorso prolungato alla cassa integrazione (già previsto per tutto il 2026) e un’incertezza generale che grava sulle centinaia di dipendenti e sulle loro famiglie.

L’impegno del Movimento 5 Stelle
Francesca Bonoldi, rappresentante locale del M5S per l’area centro-settentrionale della provincia, ha ribadito come le politiche del lavoro siano una priorità assoluta: “Abbiamo seguito passo dopo passo la vicenda attraverso il nostro Tavolo tematico, restando in costante contatto con i sindacati”.
Dello stesso avviso Dritan Cela, coordinatore del Tavolo Lavoro del Gruppo territoriale M5S di Varese, il quale sottolinea che l’incontro dello scorso 10 dicembre a Villa Recalcati non ha fornito le risposte sperate. “L’audizione in Regione del 13 gennaio dovrà fare chiarezza sulle reali intenzioni dell’azienda”, ha dichiarato Cela.
Al presidio milanese si unirà anche la consigliera regionale Paola Pizzighini, avvocata giuslavorista, che ha ricordato come il Consiglio Regionale si sia già espresso all’unanimità nel settembre 2024 per impegnare il Ministero a intervenire.
“Il mancato rispetto degli accordi e il ritardo nel pagamento degli stipendi sono inaccettabili”, ha affermato Pizzighini. “È necessario che tutti i livelli istituzionali facciano la propria parte per garantire occupazione, salari e prospettive industriali credibili”.


