VARESE, 29 dicembre 2025-Il Natale 2025 si chiude con un bilancio complesso per il commercio locale a Varese e provincia. Nonostante una buona affluenza di pubblico nelle città, i risultati economici sono stati inferiori alle aspettative, delineando un quadro frammentato che preoccupa le associazioni di categoria.
Secondo l’indagine di Confesercenti, diversi fattori hanno frenato gli acquisti natalizi negli esercizi di vicinato.
L’anticipazione degli acquisti a fine novembre ha assorbito una quota significativa del budget delle famiglie, penalizzando le vendite di dicembre.
A Varese, scelte urbanistiche e viabilistiche, insieme a cantieri e carenza di parcheggi, hanno ostacolato l’accesso ai centri urbani e alle aree commerciali di prossimità.
Sebbene le presenze siano state elevate nei giorni clou, queste si sono concentrate solo in poche vie del centro, escludendo ampie porzioni di città e numerosi negozi.
«Il risultato è stato un Natale meno performante del previsto», sottolinea Rosita De Fino, direttore di Confesercenti, evidenziando come la mancata integrazione dei flussi su tutto il tessuto cittadino abbia penalizzato molti operatori.
Saldi invernali 2026: la minaccia dei “pre-saldi”
Con l’arrivo del nuovo anno, l’attenzione si sposta sui saldi invernali, la cui funzione appare però compromessa. Tra il 26 dicembre e l’avvio ufficiale, si è infatti consolidata la pratica dei “saldi privati” e delle “winter pre-sale”, offerte riservate che di fatto anticipano gli sconti.
Questa dinamica, alimentata da e-commerce e outlet, si pone spesso in contrasto con la normativa della Regione Lombardia che vieterebbe promozioni nei 30 giorni precedenti l’avvio ufficiale dei saldi. Per i negozi di vicinato nel Varesotto, adeguarsi a questi ribassi anticipati è diventata una necessità per non perdere clientela, ma ciò comporta una drastica riduzione dei margini.
La richiesta di nuove regole
Confesercenti ha rivolto un appello all’assessore regionale Guido Guidesi per una revisione delle regole sulle promozioni. L’obiettivo è rendere le norme più chiare e realmente applicabili per garantire una concorrenza leale.
«Difendere i saldi significa difendere il ruolo economico e sociale del commercio di prossimità», conclude De Fino, ricordando che questi negozi rappresentano un presidio fondamentale per la vitalità urbana e l’occupazione del territorio varesino.


