Tragedia a Cunardo: ritrovato senza vita il 52enne scomparso dalla Comunità ‘Dedalus’

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Guillermo José Ravazzani,

CUNARDO – La speranza si è spenta definitivamente nel primo pomeriggio di oggi, giovedì primo gennaio. Dopo cinque giorni di ricerche ininterrotte, è stato ritrovato il corpo senza vita di Guillermo José Ravazzani, il 52enne di origine argentina scomparso lo scorso fine settimana.

Cinque giorni di ricerche

Le tracce dell’uomo si erano perse domenica scorsa, quando si era allontanato dalla comunità “Dedalus” di Cunardo senza fare ritorno. Immediatamente era scattato l’allarme: i familiari avevano presentato denuncia di scomparsa ai Carabinieri e lanciato accorati appelli nella speranza di ricevere notizie.

Per giorni, le squadre di soccorso hanno battuto palmo a palmo il territorio. Il campo base, allestito in paese, ha visto il coordinamento tra Vigili del Fuoco, Carabinieri e Protezione Civile, che hanno attivato tutte le procedure previste per la ricerca di persone scomparse, operando in condizioni climatiche rese difficili dalle temperature rigide di questo periodo.

Il ritrovamento

La svolta, purtroppo tragica, è avvenuta intorno alle 14:00. Il cadavere di Ravazzani è stato individuato in un’area boschiva in via Boacca, a breve distanza dalla sede della comunità da cui si era allontanato.

Nonostante la vicinanza alla struttura, la fitta vegetazione e le temperature polari degli ultimi giorni hanno reso difficile l’individuazione dell’uomo. Resta ancora da chiarire se il 52enne si trovasse in quel punto fin dal momento della scomparsa o se vi sia giunto dopo aver vagato per altri sentieri della zona.

Le ipotesi sulle cause

Sul posto sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e del medico legale per ricostruire l’esatta dinamica del decesso. Secondo una prima ricostruzione, l’ipotesi più accreditata è quella di una morte per cause naturali o accidentali. Non si esclude che l’uomo possa aver accusato un malore, essere rimasto vittima di una caduta o essere deceduto per assideramento a causa del gelo intenso che ha colpito il Varesotto nelle ultime notti.

La salma è ora a disposizione delle autorità per gli ulteriori rilievi che dovranno fare piena luce su questo triste epilogo che scuote la comunità di Cunardo nel primo giorno dell’anno.

redazione@varese7press.it