MILANO, 3 gennaio 2026-Il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua ferma opposizione all’uso della forza e scende in piazza questo pomeriggio a Milano per un presidio contro quella che definisce “l’aggressione illegale degli USA in Venezuela”. L’appuntamento è fissato in via Principe Amedeo/Largo Donegani, dove una delegazione di esponenti pentastellati si unirà ad altre forze politiche cittadine per chiedere l’immediata interruzione dell’azione militare americana.
Una delegazione di peso al presidio
Alla manifestazione prenderanno parte figure chiave del Movimento a vari livelli istituzionali, a testimonianza della compattezza del partito sulla linea della diplomazia, come Gaetano Pedullà, europarlamentare; Daniele Pesco, coordinatore territoriale; Nicola Di Marco, capogruppo in Consiglio regionale della Lombardia.
Il rischio di un “nuovo ordine” basato sulla forza
Secondo i rappresentanti del Movimento, l’attacco statunitense non è solo un atto di guerra, ma un precedente pericolosissimo che rischia di smantellare definitivamente il diritto internazionale. La preoccupazione principale riguarda la deriva verso un sistema globale privo di regole condivise.
“Questo attacco legittima la fine del diritto internazionale e lascia prefigurare un nuovo ordine mondiale dove vige la legge del più forte”, denunciano gli esponenti del M5S.
Il timore è che questo “via libera” trasformi gli scenari globali in un Far West geopolitico, con ripercussioni che potrebbero estendersi rapidamente dal Pacifico fino al cuore dell’Europa, destabilizzando equilibri già precari.
La linea di Giuseppe Conte
La partecipazione al presidio di oggi si inserisce nel solco tracciato dal Presidente Giuseppe Conte, che ha sempre ribadito come il pilastro della politica estera del Movimento debba essere il rispetto delle norme internazionali e il rifiuto di azioni unilaterali che scavalchino gli organismi multilaterali.


