BERGAMO, 6 gennaio 2026-Un nuovo e preoccupante fenomeno sta emergendo durante le attività di bonifica ambientale nella provincia di Bergamo. Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento, ha rilevato una presenza massiccia di bombole di protossido di azoto abbandonate in luoghi pubblici, dai parchi alle zone industriali.
Un rischio per la salute e l’ambiente
Questi contenitori sono il residuo del consumo del cosiddetto “gas esilarante”, utilizzato dai giovanissimi come sostanza stupefacente economica e rapida. Oltre ai gravissimi rischi per la salute umana, l’abbandono di queste bombole rappresenta una minaccia concreta per l’ecosistema, trattandosi di rifiuti che spesso finiscono per inquinare aree verdi e parcheggi.
Il commento di Plastic Free
Secondo Lorenzo Sauro, referente provinciale dell’associazione, il ritrovamento di questi oggetti è il sintomo di un problema che va oltre la semplice gestione dei rifiuti. Infatti le bombole sono il segnale di un malessere diffuso tra adolescenti e giovani.
Inoltre L’abbandono deliberato di queste sostanze configura una minaccia ambientale specifica.
Prevenzione: L’associazione chiede una reazione collettiva basata su informazione e responsabilità.
L’organizzazione, pur restando focalizzata sul contrasto alla plastica, sta ampliando il proprio raggio d’azione per accendere i riflettori su questa nuova minaccia sociale e ambientale. L’invito rivolto ai cittadini è quello di segnalare i ritrovamenti e sensibilizzare le nuove generazioni sui pericoli legati all’uso improprio di queste sostanze.


