BUSTO ARSIZIO, 7 gennaio 2026 – Poteva trasformarsi in tragedia la violenta lite scoppiata poco dopo le 16 di ieri, martedì 6 gennaio, in via Gaeta. Due giovani italiani, entrambi sulla ventina, si sono resi protagonisti di un acceso pestaggio che ha bloccato il traffico e attirato l’attenzione dei residenti all’altezza del civico 10.
La dinamica: botte tra le auto in sosta
Secondo le prime ricostruzioni, i due avrebbero iniziato a colpirsi con ferocia tra due auto parcheggiate, finendo poi per rotolare al suolo direttamente sulla carreggiata. Un rischio altissimo, considerando che via Gaeta è un corridoio stretto a senso unico, solitamente molto trafficato e principale via d’accesso al centro cittadino. La presenza dei due contendenti sull’asfalto ha creato un pericolo immediato per la sicurezza stradale, oltre che per l’incolumità dei ragazzi stessi.
L’intervento dei cittadini
A evitare che la situazione degenerasse ulteriormente sono stati due passanti, che con coraggio si sono frapposti tra i ventenni. Per tentare di calmarli, i cittadini hanno utilizzato un espediente: “Smettetela, stanno arrivando i carabinieri”. Una bugia bianca che è servita a separare i due per qualche istante, permettendo di prestare un primo soccorso al ragazzo visibilmente più provato, che presentava già un occhio nero e ferite sanguinanti al volto.
Il movente: gelosia e vecchi rancori
Mentre i testimoni cercavano di fare da scudo, è emerso il possibile movente del violento scontro. “Perché mi hai dato un pugno?”, ha chiesto il ferito. La replica dell’aggressore ha lasciato poco spazio all’immaginazione: il giovane avrebbe lamentato un fastidio ricevuto mentre si trovava al lavoro. Alla base della contesa, però, ci sarebbero questioni personali legate a una ragazza.
Lo scontro finale e lo sputo
Nonostante i tentativi di mediazione, la tensione è rimasta altissima. L’aggressore ha tentato di salire in auto per allontanarsi, chiedendo di essere lasciato in pace, ma il rivale ha continuato a incalzarlo fisicamente. Tra insulti e invettive, la lite è riesplosa. In un ultimo sussulto di rabbia, non riuscendo a superare il muro umano formato dai passanti, il giovane ferito ha sputato addosso all’avversario, sigillando un pomeriggio di ordinaria follia urbana.


