Varese, marciapiedi come piste da corsa: l’allarme sull’anarchia dei monopattini

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VARESE, 9 gennaio 2026- di GIANNI BERALDO

I monopattini non sono più solo semplici mezzi di trasporto, ma veri e propri proiettili che seminano il panico tra i pedoni.

A Varese la situazione della mobilità ‘selvaggia’ su due ruote è arrivata al punto di rottura. Marciapiedi e aree pedonali, che dovrebbero essere zone di massima sicurezza, si sono trasformati in percorsi a ostacoli dove a dettare legge è l’imprudenza.

Il degrado in centro: da corso Matteotti ai portici

Le segnalazioni più allarmanti arrivano dal cuore della città. Sotto i portici di corso Matteotti e nelle vie limitrofe, è ormai quotidiano lo spettacolo di ragazzi – spesso giovanissimi – che sfrecciano a velocità folle tra la gente.

Le modalità sono quelle di una sfida aperta alle regole: si viaggia spesso in due sullo stesso mezzo, si effettuano gimcane pericolose tra le persone  e, nei casi più gravi, i conducenti appaiono chiaramente in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol o spinelli.

A rendere il quadro ancora più critico è la formazione di gruppi che utilizzano i monopattini per creare volontariamente caos.

Tra loro si distinguono giovani di ogni provenienza, inclusi immigrati di terza

Sempre più a rischio le persone non vedenti che transitano sui marciapiedi varesini

generazione ma varesini a tutti gli effetti, che sembrano aver eletto i percorsi pedonali a propria pista privata, ignorando i rischi per la pubblica incolumità. per non dire la pericolistà nell’affrontare incroci senza rispettare la precedenza.

L’atto d’accusa dell’Unione Ciechi (Uici)

A dare voce a chi subisce maggiormente questa anarchia è la sezione territoriale di Varese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. In un durissimo comunicato firmato dalla presidente Cristina Pasquino, i marciapiedi vengono descritti come un “campo minato”.

«Ogni giorno riceviamo segnalazioni di soci che cadono o rischiano di essere investiti», denuncia l’associazione varesina. Non è solo la velocità a far paura, ma anche l’abbandono selvaggio dei mezzi in mezzo ai percorsi tattili, che rende impossibile la mobilità autonoma per chi non può vedere l’ostacolo improvviso.

L’assenza dei controlli e le nuove regole

Nonostante l’inasprimento delle normative, che richiedono maggiore disciplina, la percezione dei cittadini varesini è quella di una totale impunità. La critica più frequente è rivolta alla Polizia locale: molti residenti lamentano una carenza di interventi decisivi in questi mesi per fermare, identificare e sanzionare chi scambia i marciapiedi per autodromi.

«Servono regole e controlli ferrei», è il coro che si leva dalla città. I marciapiedi non sono piste ciclabili e non possono essere zone franche dove l’inciviltà mette a rischio la sicurezza pubblica.

redazione@varese7press.it