Sicurezza alimentare, Giovanni Battista Maestri scrive ai Consiglieri regionali: “Mio figlio è in stato vegetativo permanente causa formaggi a latte crudo: la politica faccia qualcosa”

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Giovanni Battista Maestri, padre di Mattia (foto rainews.it)

VARESE, 11 gennaio 2026-La battaglia per la sicurezza alimentare entra con forza nell’aula del Consiglio Regionale della Lombardia. Non attraverso un freddo emendamento, ma con le parole di chi vive sulla propria pelle le conseguenze di una mancata informazione.

Giovanni Battista Maestri, padre di Mattia — il bambino che da oltre otto anni vive in stato vegetativo permanente a causa di una Sindrome Emolitico-Uremica (SEU) — ha inviato una lettera durissima a tutti i Consiglieri Regionali.

L’obiettivo è fermare la mozione presentata da Giacomo Zamperini (FdI) sui formaggi a latte crudo, un documento che Maestri definisce senza mezzi termini «pericoloso e propagandistico».

La verità della Cassazione contro la propaganda

«Esiste una verità giudiziaria definitiva, accertata dalla Corte di Cassazione», ricorda Maestri nella sua missiva. Il caso di suo figlio è diventato il simbolo della necessità di trasparenza: Mattia si ammalò per aver consumato un formaggio venduto senza indicazioni sui rischi per i bambini.

Secondo Maestri, la mozione oggi al vaglio della Regione tenta di minimizzare questi rischi, attaccando le Linee Guida del Ministero della Salute e utilizzando i dati in modo distorto. «Si vogliono confondere i prodotti sicuri con quelli a rischio per tutelare interessi elettorali, ma la salute pubblica è un’altra cosa».

«I voti non si fanno sulla pelle dei bambini»

Nella lettera vengono smontate le tesi economiche di chi definisce “insostenibili” i controlli di sicurezza: Maestri evidenzia come questi pesino per meno del 4% sul prezzo finale. Il punto focale rimane però l’obbligo morale e penale dell’informazione.

«Chi si oppone all’etichettatura informativa per bambini, donne in gravidanza e soggetti fragili si assume una responsabilità enorme. Chiedo ai Consiglieri: volete stare dalla parte della scienza o dalla parte della disinformazione?»

Un voto che pesa sulla coscienza

Il messaggio inviato al Pirellone è un ultimatum etico. Avendo informato personalmente ogni singolo consigliere, Maestri ha rimosso la possibilità di invocare l’ignoranza sul tema.

«Ogni nuova vittima, dopo questo voto, avrà una responsabilità politica precisa. Se voteranno questa mozione, lo faranno sapendo perfettamente a cosa si va incontro. Perché una cosa deve essere chiara: i voti non si guadagnano sulla pelle dei bambini».

redazione@varese7press.it