SOMMA LOMBARDO, 11 gennaio 2026 – La sua corsa è finita all’alba di ieri, sabato 10 gennaio, a Somma Lombardo. I Carabinieri della Compagnia di Gallarate hanno arrestato un 23enne di origine marocchina, considerato un elemento di estrema pericolosità e protagonista di una scia di sangue che dal luglio scorso attraversa il basso Varesotto.
Il giovane è ritenuto il responsabile del tentato omicidio avvenuto lo scorso lunedì 6 gennaio nel quartiere di Mezzana, dove un 27enne ucraino era stato sfiorato alla fronte da un proiettile in viale XXV Aprile.
Dal Bronx di Mezzana ai boschi di Sesto
L’indagine, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, ha permesso di collegare la sparatoria di Somma a un curriculum criminale già pesantissimo. Il 23enne era infatti ufficialmente latitante da agosto, ricercato per un duplice tentato omicidio avvenuto il 6 luglio 2025 nei boschi di via Varisnella a Sesto Calende.
In quell’occasione, insieme a un complice, l’uomo avrebbe messo in atto una spedizione punitiva a colpi di fucile e pistola contro una banda rivale che gestiva lo spaccio in località Oneda. Un agguato brutale che lasciò due persone in fin di vita, trasportate d’urgenza negli ospedali di Varese e Como.
Una fuga durata mesi
Non era la prima volta che il giovane riusciva a sfuggire alle manette. Il 23 settembre scorso, i Carabinieri avevano fatto irruzione in un fortino della droga a Vergiate, arrestando tre connazionali e sequestrando fucili a canne mozze, munizioni e contanti. Anche in quel caso, il 23enne era riuscito a dileguarsi nella vegetazione, continuando a gestire i traffici illeciti fino all’episodio di lunedì scorso a Somma.
Regolamento di conti per la droga
Il ferimento del 27enne ucraino a Mezzana — zona definita dagli inquirenti come il “Bronx di Somma” — è stato l’errore che ha portato alla sua cattura. Nonostante la vittima fosse molto ubriaca al momento del fatto, i militari sono riusciti a ricostruire il movente: uno sgarro o un debito nell’ambito dello spaccio di stupefacenti che il 23enne voleva regolare con il sangue.
Attualmente l’arrestato si trova in carcere: gli inquirenti stanno ora verificando se la sua mano (o le sue armi) siano dietro ad altri atti intimidatori avvenuti recentemente sul territorio sommese.
I Punti Chiave
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L’arresto: Avvenuto sabato 10 gennaio a opera dei Carabinieri di Gallarate.
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Le accuse: Tentato omicidio (Somma Lombardo) e duplice tentato omicidio (Sesto Calende).
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Il profilo: Un latitante già sfuggito a un blitz a Vergiate, esperto di armi e legato al racket dei boschi.


