GAGGIOLO, 12 gennaio 2026- – Il confine tra Svizzera e Italia si conferma ancora una volta teatro di controlli serrati contro l’importazione illecita di beni di lusso. Durante le consuete attività di monitoraggio presso il valico di Gaggiolo, i militari della Guardia di Finanza della Compagnia locale, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno messo a segno un importante sequestro.
Il controllo e la scoperta
Tutto è iniziato quando un’autovettura proveniente dal territorio elvetico è stata fermata per un normale accertamento. Alla domanda di rito dei finanzieri sulla presenza di merci da dichiarare, il conducente ha risposto negativamente, asserendo di non avere nulla al seguito. Un’affermazione che non ha convinto gli operanti, che hanno deciso di approfondire l’ispezione del veicolo.
All’interno dell’abitacolo sono emersi tre pezzi di altissima gamma, tra cui un orologio di marca Rolex, un collier e un bracciale in oro e smalto della prestigiosa manifattura tedesca Wellendorff.
Valore e sanzioni
Il valore complessivo dei beni è stato stimato in 43.842 euro. Secondo le normative vigenti, l’importazione di tali oggetti avrebbe richiesto il pagamento dei diritti doganali (IVA e dazi) che, nel caso specifico, avrebbero superato i diecimila euro.
Poiché la merce è stata introdotta nel territorio dello Stato senza alcuna comunicazione alle autorità, è scattata l’accusa di contrabbando, con il conseguente sequestro immediato dei beni.
Contrasto ai traffici illeciti
Questa operazione si inserisce nel quadro più ampio delle attività di vigilanza doganale volte alla repressione dei traffici illeciti e alla tutela delle entrate dello Stato. Il presidio costante dei valichi di frontiera resta fondamentale per contrastare il fenomeno del contrabbando di beni di valore, spesso acquistati oltreconfine per eludere la tassazione nazionale.





